Aldo Bianchini
SALERNO – “Lasciate ogne speranza, o voi ch’intrate” è, secondo Dante, la celebre iscrizione scolpita sulla porta dell’inferno; come a dire che tutti quelli destinati alle fiamme eterne devono abbandonare ogni speranza di salvezza.
Un po’ come tutta la gente, di Torrione e Pastena, che dovrà perdere ogni speranza di poter presto ritornare a fare i bagni e ad usufruire dell’arenile che storicamente era ed è la “spiaggia naturale e libera” per le migliaia di persone che da decenni sono abituate a prendere il sole e bagnarsi tra l’antico “chiavicone” e le prime abitazioni marine di Pastena.
Perché ? Semplice, perché purtroppo sul “caso spiaggia universo beach” (così è stata definita dalla cronaca quel tratto di mare) è arrivata la magistratura con i suoi tempi biblici.
E quando arriva la magistratura (che spesso invochiamo troppo ed anche a sproposito !!) tutto si ferma, tutto viene bloccato e i politici spesso si trincerano dietro i provvedimenti giudiziari per giustificare i loro ritardi e le loro manchevolezze, per non dire le malefatte.
Verso la fine degli anni ’50 e buona parte degli anni ’50 Torrione e la crescente Pastena erano meta di migliaia di turisti estivi, cioè bagnanti dell’avellinese e del potentino, che portavano le famiglie a Salerno dove esisteva un fiorente mercato delle “camere” in fitto per le vacanze balneari. Quanti innumerevoli bagni, da ragazzi, con le rispettive comitive facevamo anche con i chiavicone a cielo aperto ed ancora funzionante; e non succedeva mai niente di brutto anche sotto il profilo dell’igiene e sanità.
Ora la notizia della sabbia pericolosa, maldestramente riportata su quelle spiagge libere, ha prima fermato i lavori e poi ha determinato l’intervento della Procura della Repubblica.
E sarà proprio questa prima grossa vicenda giudiziaria a farci capire di quali panni veste il capo della Procura di Salerno dr. Raffaele Cantone arrivato a Salerno tra il tripudio di chi vorrebbe finalmente il funzionamento perfetto (o quasi !!) degli uffici giudiziari investigativi; ed è proprio sul caso giudiziario “Universo beach” che tantissimo interessa la popolazione di buona parte delle città, che lo stesso Procuratore si gioca gran parte della sua credibilità.
Se l’inchiesta sarà breve e contenuta nei tempi ma anche efficace a smantellare qualsiasi ombra di dubbio sulla vicenda ovvero a colpire e punire le eventuali responsabilità la credibilità del dr. Cantone potrà crescere e ridare alla gente comune quel senso di giustizia e di legalità che, ad onor del vero, a Salerno è stato perso da molti anni.
“Qui si parrà l’arte e l’onore” (per ritornare alla Divina Commedia) di uno dei magistrati più noti dell’intero Paese e “simbolo di legalità, trasparenza e giustizia”; se anche con Lui dovremo sottometterci a chiacchiere, sospetti, sequestri, blitz e rinvii, dovremo metterci l’animo in pace e sottometterci definitivamente allo strapotere politico che governa la nostra città da alcuni decenni.
Analisi perfetta, la colpa è esclusivamente di un solo personaggio, aldilà dei burattini che mette in prima fila. Per le inaugurazioni, comprensive di pedana, è sempre presente con la propria clacque che è pronta ad applaudire per ogni menzogna che partorisce, ed il gregge è pronto a belare gioia. Adesso girerà la frittata e si erigerà a paladino della giustizia e difensore dei diritti dei cittadini. Come siamo caduti in basso !!!