il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Polla: sfiducia al sindaco Loviso

Antonio Citera

POLLA – Una bufera annunciata quella che vede protagonista il comune di Polla. Ieri mattina infatti è stata presentata una mozione di sfiducia firmata da quattro consiglieri di maggioranza tra cui due assessori, e da cinque consiglieri di minoranza che annientano di fatto l’apparato amministrativo pollese guidato dal sindaco Massimo Loviso. La mozione ora dovrà entro trenta giorni essere discussa ed approvata  in consiglio comunale  per diventare esecutiva. Si preannuncia il commissariamento nella cittadina pollese  dopo la sfiducia al sindaco Loviso, che ben 9 consiglieri comunali hanno presentato in un documento protocollato nella mattinata di ieri. Il provvedimento, sarà portato in consiglio comunale convocato ad hoc nei prossimi giorni. Secondo i firmatari del documento, Loviso negli ultimi anni, non è stato capace  di gestire  i rapporti interni  tra  i membri della maggioranza, facendo perdere il filo conduttore fondato essenzialmente sull’armonia e sulla collegialità.    A porre il sigillo e probabilmente a far commissariare il comune pollese, sono stati in ordine 5 consiglieri di minoranza : Sebastiano Tanzola, Antonio Bruno, Fiorenzo Venosa, Fortunato D’Arista, Antonio Coppola, e quattro di maggioranza : Giuseppe Metitieri, Carmine Cancro, e gli assessori  Vanni Ritorto e Raffaele Ippolito. Le ragioni che hanno spinto a tale gesto, sono da ricercare secondo i firmatari  nel malcontento diffuso di una politica accentratrice che ha portato ad una lunga crisi politico amministrativa che da tempo si ripercuote tra le mura di palazzo di città.  Uno sfilacciamento d’intenti amplificato dal passaggio tra le fila del centro destra del  vicesindaco Rocco Giuliano e di alcuni consiglieri di maggioranza. Giuliano, attualmente consigliere provinciale,  ex militante nelle fila socialiste,è da sempre artefice della politica della cittadina a sud di Salerno avendo già ricoperto la carica di sindaco. Una crisi che si concretizza secondo voci di corridoio,anche per la gestione da parte del sindaco  della vicenda del rogo che qualche mese fa mandò in fumo tonnellate di rifiuti nella  ex Fondeco. Un clima rovente quindi che si inasprisce a circa due anni dal rinnovo del consiglio comunale, che con molta probabilità  dopo un periodo di commissariamento, porterà nella prossima primavera  nuove elezioni  . Il documento, ora dovrà essere presentato in consiglio comunale entro trenta giorni, come la legge prescrive,in quella sede, dovrà essere approvato e reso esecutivo. Un dibattito che si preannuncia scintillante, vista la posta in gioco. Una situazione che sotto molti aspetti la possiamo paragonare a quella vissuta a Sanza qualche mese fa, quando 9 consiglieri abbandonarono la nave prematuramente, dando vita ad una crisi che nello scorso maggio ha portato alle elezioni anticipate. In quel caso specifico ad avere la meglio furono i “dissidenti” che gioirono della vittoria finale. Lo stesso succerà a Polla? Lo sapremo strada facendo.

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