il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Vescovi – Fede: da San Rocco alla Madonna delle Nevi, il miracolo tra feste, campane e schiamazzi … e Il Vescovo ?

Aldo Bianchini

SANZA/SASSANO – E’ vero che l’arcivescovo di Salerno, mons. Luigi Moretti, ha dettato l’agenda della sobrietà e del ritorno alle feste religiose ma Moretti sulla scia del Papa l’ha fatto da pochi giorni. Le storie che vi racconto, invece, affondano le proprie radici nella notte dei tempi e nella supponenza di alcuni <<ministri del culto>> che contro ogni regola hanno certamente abbassato il livello della parte civile delle feste ma hanno implementato il fenomeno delle sagre, da Sanza a Sassano. Sagre organizzate e gestite nel nome del Signore ? Chissà !! Ma andiamo con ordine. Non sono stati in pochi quelli che la sera del 16 agosto hanno seriamente creduto che San Rocco, un Santo molto venerato a Sassano, avesse compiuto un miracolo. Difatti, dopo le recenti ed aspre polemiche sulla vivibilità più o meno chiassosa dello spiazzo antistante la Chiesa che si incammina a diventare Santuario, tutto sembra ritornato alla normalità e, forse, alla serenità di un tempo. La storia è lunga ma provo a riassumerla in breve: alcuni ragazzi spesso vanno a giocare a pallone, a correre in bici o, più semplicemente, a fare lunghe passeggiate con soste dialoganti, il tutto sul piazzale della chiesa di San Rocco o nelle stradine comunali limitrofe. Secondo qualcuno questo andirivieni di ragazzi e ragazze è da ritenere inqualificabile e sfociante in <<schiamazzi notturni>> che disturbano il legittimo riposo di donne, anziani e bambini (quei pochi residenti in sito). Le stesse donne, anziani e bambini, però, secondo i ragazzi e le ragazze non verrebbero disturbati dall’inusitato scampanare del mattino alle ore 6.00 e, soprattutto, dal chiasso e dagli schiamazzi verificatisi a seguito dei diversi giorni di festa organizzati dalla chiesa, dalle donne, dagli anziani e dai bambini. Difatti nei quattro giorni della sagra del maiale e in quelli della Festa di San Rocco sembra che le musiche assordanti e gli schiamazzi fino a tarda notte non abbiano dato alcun fastidio soltanto perché in presenza di manifestazioni organizzate dagli stessi residenti. Diciamo che in verità questa contrapposizione è un po’ un ripetersi quasi identico anche in altre località periferiche di Sassano, ma a San Rocco il caso è esploso con maggiore virulenza perché lì si incrociano in uno strano slalom i confini dei due comuni, Sassano per buona parte del piazzale e Monte S.G. per un ristretto spazio del piazzale ma per tutta la Chiesa, il campetto sportivo e le stradine comunali con il parcheggio. Sembra addirittura che sia intervenuto il sindaco di Monte S.G. con una specifica ordinanza per lo stop dopo una certa ora di tutti giochi e/o gli schiamazzi sul piazzale della Chiesa. Ovviamente l’ordinanza non ha risolto alcunché in quanto i ragazzi si sarebbero semplicemente spostati di qualche e continuerebbero a giocare tranquillamente sulla restante parte del piazzale che appartiene a Sassano, il cui sindaco non ha emesso alcuna ordinanza. Il contrasto, a questo punto, si è fatto ancora più stridente con l’imbarazzo anche da parte dei Carabinieri che continuamente sollecitati da chi si sente danneggiato da quei presunti schiamazzi si sarebbero più volte recati sul posto senza poter concludere niente se non consigliare agli stessi ragazzi di spostarsi qualche metro più in là ed evitare gli strali dell’ordinanza. Ma tutto questo, secondo i bene informati, sarebbe soltanto la punta dell’iceberg di un crescente malumore che investirebbe gran parte dei fedeli per alcune scelte della Chiesa che non vanno giù alla maggior parte della popolazione di quella contrada che è e resta sassanese: le campane che suonano a festa anche in orari in cui non dovrebbe essere consentito, l’alto tasso di inquinamento ambientale dovuto all’eccessiva inesnità  di decibel, le enormi spese per la realizzazione della Chiesa, i lavori che sarebbero stati fatti male con necessità di rifarli, l’impenetrabilità della Commissione Festa che non avrebbe mai dato conto delle raccolte e delle spese, l’azzeramento ormai quasi totale della festa civile (onore e vanto di Sassano da oltre sessant’anni !!) che ancora vive sulle rimesse degli emigranti, le incertezze organizzative della sagra del maiale nel mese di agosto, ecc. Insomma tutte queste cose sarebbero state rappresentate direttamente al vescovo S.E. Mons. Antonio De Luca in un incontro che l’alto prelato avrebbe avuto verso la metà del mese di luglio con un gruppo di quei ragazzi e ragazze schiamazzanti accompagnati da diversi genitori; qualcuno di questi avrebbe addirittura sottoscritto un elenco-esposto di questi fatti dinanzi al Vescovo stesso. Tutti si aspettavano un preciso e sicuro intervento di Mons. De Luca ma fino ad oggi non sembra ci sia stato. Se ne riparlerà probabilmente verso la metà del prossimo mese di settembre quando il gruppo degli esponenti e il vescovo dovrebbero reincontrarsi in curia. Intanto, per ritornare al miracolo, va detto che San Rocco (contrariamente al Vescovo) la sua parte l’ha già fatta e i due schieramenti contrapposti hanno dato sfogo ai loro desideri; da una parte i ragazzi continuando a giocare in questi giorni di festa; dall’altra i pochi residente a godersi la sagra, la festa, la musica fino a notte fonda e le scampanate d’altri tempi. Una sorta di mutuo accordo basato sul fatto che ognuno faceva il suo. E ora ? Beh !! da questo momento in poi potrebbe anche essere un’altra storia, bisognerà vedere innanzitutto se i ragazzi continueranno a produrre presunti schiamazzi e quale sarà, se ci sarà, la reazione dei residenti. Sull’altro versante del Cervati, a Sanza, è accaduto anche di più, se possibile. C’è stato un vero faccia a faccia tra Amministrazione comunale e Parrocchia, nel mezzo un incauto blocco stradale (anche qui, come a Monte San Giacomo, il sindaco è intervenuto con un’ordinanza a scompigliare le carte !!) la sera dell’ 8 agosto proprio quando doveva iniziare la sagra a due giorni dalla conclusione, in sordina, di quella che una volta era forse la più grande festa del Vallo di Diano: la discesa della Madonna delle Nevi dalla sommità del Cervati nella sua Chiesa naturale in paese. Materia del contendere un cantante che doveva esibirsi nella piazza centrale del paese. Il parroco sentitosi probabilmente sotto tiro che cosa ha fatto, ha annullato la sagra e la gente sanzese è rimasta con le pive nel sacco: festa della Madonna ridotta al lumicino e sagra addirittura annullata. E lo scontro continua … nell’attesa ovviamente di una parola definitiva da parte del Vescovo.

1 Commento

  1. Solo una precisazione: l’ordinanza sul “sacrato” e sulle aree adiacenti non è solo per determinate ore come avete riportato nell’articolo ma è non stop, 24 su 24…. Poi ancor di più il giorno 16 Agosto San Rocco scende alle 19, quindi nel giorno della sua festa non è nella sua chiesa, parli con il parroco ma è come parlare con un muro!!!

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