il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Casalbuono. Muore cadendo dalla bicicletta!!. Investito o caduta accidentale?

Antonio Citera

CASALBUONO – Trovato in fin di vita sull’asfalto, accanto la sua bicicletta. Un cittadino rumeno di 39 anni, ubriaco!! è morto all’ospedale di Polla per i violenti traumi riportati. Si parla di caduta accidentale ma, i carabinieri indagano anche su un probabile investimento da parte di un’auto pirata.

 

Sposato e padre, 39 anni, operaio, un cittadino rumeno è deceduto tragicamente sulla ss.19 nei pressi di Casalbuono mentre con la sua bicicletta percorreva l’arteria. L’uomo è stato trovato a terra privo di sensi e con numerose ferite al corpo. La segnalazione al 118 da parte di passanti e la disperata corsa in ospedale. Le sue condizioni erano disperate infatti è morto poco dopo nonostante i vani tentativi dei medici di rianimarlo. Una storia dai contorni oscuri a cui devono dare una spiegazione logica i carabinieri che stanno facendo l’indagine. Gli inquirenti devono capire se l’uomo è morto per le ferite riportate durante la presunta caduta o, se lo stesso è stato investito da un auto provocandone il decesso. Sul suo corpo si riscontrano molte fratture e alcune lesioni interne che non gli hanno dato scampo. Una vicenda triste che ci rimanda agli archivi quando, un caso analogo è successo a Montesano sulla Marcellana. Gurmail Singh 40 anni di origine indiana fu trovato agonizzante per strada, morì in ospedale qualche ora dopo. Le due storie hanno molte similitudini, anche in quel frangente il dubbio risuonò il suo eco, cosa causò la sua morte? Da allora il silenzio sulla faccenda. Un essere umano trovato praticamente morto in mezzo alla strada, nessuno vide niente, pochi lo conoscevano. Dopo il fermento dell’immediato, il silenzio, una storia caduta nell’incertezza  e nell’ omertà di chi sa e non parla. Oggi la storia si ripete, stessa prospettiva e stessi dubbi, come è morto il povero 39enne? Era ubriaco ?  ha perso l’equilibrio? o cos’altro?. Perplessità che rimangono almeno fino a quando non sarà effettuata l’autopsia sul suo corpo martoriato dai traumi. Una brutta pagina di cronaca che aspetta di essere letta con la giusta attenzione e con i giusti parametri di giustizia che spesso si riducono alla semplice e pura notizia spicciola dimenticando che si sta parlando della morte di una persona.

 

 

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