il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Promozione e valorizzazione delle Cooperative Sociali in Campania.

COMMA 2
RUBRICA D’INFORMAZIONE GIURIDICA
A cura di Pietro Cusati

Nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania n.24, del 13 aprile 2015, è stata pubblicata la legge regionale 10 aprile 2015,n.7, che disciplina le cooperative sociali in Campania per perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana. Il provvedimento si propone di valorizzare lo sviluppo e la qualificazione delle cooperative sociali in Campania o loro consorzi,senza scopo di lucro.
La Regione Campania, nel rispetto del principio costituzionale di sussidiarietà, riconosce la funzione sociale ed economica che la cooperazione esercita sul territorio regionale, promuove la diffusione della cultura imprenditoriale cooperativa e della responsabilità Sociale e istituisce l’Albo regionale delle cooperative sociali. Infatti viene riconosciuto alla cooperazione sociale un ruolo attivo nella programmazione, nell’organizzazione e nella gestione del sistema integrato dei servizi alla persona, nella gestione e nell’offerta dei servizi e nella verifica dei
risultati delle prestazioni realizzate. Inoltre la Regione Campania,individua le scelte strategiche di integrazione con il territorio attraverso il raccordo con i coordinamenti socio-sanitari delle Aziende sanitarie locali, i Distretti sanitari e i Piani sociali di zona.
Le cooperative sociali possono prevedere la presenza nella composizione sociale di soci fruitori che si avvalgono direttamente o indirettamente dei servizi della cooperativa stessa. I soci fruitori non partecipano all’attività della cooperativa e non hanno diritto a retribuzioni. I soci fruitori hanno
diritto di voto nell’Assemblea dei soci e possono essere eletti alle cariche sociali. I soci fruitori sono iscritti in una apposita sezione del libro dei soci. Viene istituito l’Albo regionale delle cooperative sociali presso la Giunta Regionale .Infine la Regione Campania riconosce la cooperazione sociale quale soggetto privilegiato per l’attuazione di politiche attive del lavoro finalizzate alla creazione di nuova occupazione e alla promozione di uno sviluppo occupazionale per coniugare efficienza, solidarietà e coesione sociale.

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