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CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME, ANGELICA SAGGESE: IL DISEGNO DI LEGGE DELEGA UNISCE TUTELA DEL DEMANIO PUBBLICO ED ESIGENZE DEI BALNEATORI

Annalisa Corinaldesi

ROMA – «Dopo tanti anni, finalmente il Governo ha approvato il disegno di legge delega per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime. Penso sia stato raggiunto un buon punto di equilibrio per andare incontro alle esigenze dei balneatori, per tutelare il demanio pubblico, per tutelare le imprese esistenti e garantire che chi ha investito possa continuare a lavorare». Ad affermarlo è la senatrice del Pd Angelica Saggese. La quale, circa un anno fa, ha presentato, come prima firmataria, un disegno di legge inerente proprio la revisione e il riordino delle disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico – ricreative.

 

«Una parte del disegno di legge delega approvato dal Consiglio dei Ministri, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede una serie di criteri che anche io avevo inserito nel mio disegno di legge – spiega Saggese – e che rispondono alle preoccupazioni che il settore ha sollevato in questi anni. Si tratta di un traguardo importante e nel contempo di un punto di partenza per il lavoro che dovremo continuare a fare, considerando che la disciplina normativa necessita di un generale ripensamento alla luce della nota direttiva Bolkestein. Gli stabilimenti balneari costituiscono per l’Italia un settore fondamentale. L’economia di intere aree, soprattutto nel Mezzogiorno, risente fortemente degli introiti del settore turistico-balneare».

 

Diversi i criteri per l’affidamento delle concessioni individuati nel disegno di legge delega nel rispetto dei principi di concorrenza. Tra questi compaiono la qualità paesaggistica e la sostenibilità ambientale, il riconoscimento e la tutela degli investimenti, dei beni aziendali e del valore commerciale, la professionalità acquisita. «Criteri – sottolinea Saggese – in parte contenuti anche nel mio ddl e frutto del dialogo con gli operatori del settore ma che ritengo dovranno essere implementati durante l’iter parlamentare. Penso, ad esempio, all’inserimento di altri parametri, ugualmente previsti nella mia proposta di legge, tra i quali le misure per la fruibilità degli impianti e dei servizi per i soggetti diversamente abili e l’aver conseguito il rating di legalità. In ogni caso – conclude la senatrice del Pd – con questo disegno di legge delega siamo sulla giusta via».

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