Capodanno 2017: la notte del drone !!

 

Aldo Bianchini

 

SALERNO – La notte di “capodanno” segna un momento molto importante nella vita sociale e aggregativa della Città di Salerno; da molti anni per la festa, voluta dall’ex sindaco Vincenzo De Luca, arrivano a Salerno alcune migliaia di persone organizzate in tutti i modi e con tutti i mezzi di locomozione. Moltissimi, negli anni, gli artisti di fama nazionale ed internazionale che si sono esibiti sul palco di Piazza Amendola, fulcro centrale della festa che pervade ed invade anche tutto il resto della città. Numerose anche le trasmissioni televisive che irradiano sulle loro frequenze l’intera manifestazione o le parti più salienti di essa. Questa volta, ovvero il 31 dicembre 2016, sul palco si è esibito niente meno che Antonello Venditti con la presentazione di Claudia Gerini, una delle attrici più famose del nostro star-system; oltretutto sul palco sono saliti anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Salerno, Enzo Napoli.

            Quale migliore occasione, quindi, per sperimentare le nuove e fantascientifiche tecnologie che consentono anche le riprese aeree. Presto fatto ed ecco un “drone” bello e pronto alla bisogna. Ad una certa ora della lunga serata, mentre lo spettacolo-concerto di Venditti incominciava a toccare l’apice il drone inizia a svolazzare sulla piazza, sulla folla e sul palco. All’insaputa di tutti, ovviamente nessuno in quelle ore si è reso conto di nulla. Sta di fatto, però, che il drone forse male telecomandato ha incominciato ad andare alla deriva, il tecnico che lo manovrava ha perso il controllo, e il piccolo aeromobile (del peso di poche centinaia di grammi) si è schiantato sul tetto del Teatro Verdi ovvero nelle immediate vicinanze del teatro e, quindi, in un luogo assolutamente sicuro per l’incolumità delle persone. Un oggetto, anche di poco peso, che cade da una certa altezza può provocare dei danni. Qualche ora dopo il mezzo è stato recuperato e tutto è finito nel silenzio e nel riserbo più assoluto; anche per evitare inutili e strumentali polemiche visto e considerato che nessuno se ne è accorto e che, soprattutto, l’accaduto non ha provocato alcun danno a persone o cose (come si dice in gergo). La notizia, però, è venuta fuori in questi ultimi giorni dalla stretta maglia del riserbo investigativo; sembra, difatti, che l’accaduto sia arrivato all’attenzione della magistratura che avrebbe già avviato un’inchiesta per capire i fatti e per individuare probabilmente i responsabili di quella che poteva essere, e fortunatamente non è stato, un momento molto pericoloso per le migliaia di persone assiepate in Piazza Amendola ed all’oscuro di quanto si stava consumando letteralmente sulle loro teste.

            Ma cosa sono i droni e a che servono precisamente ?

            Negli ultimi mesi sono saliti alla ribalta della Rete e promettono di diffondersi a macchia d’olio: i droni sono una di quelle evoluzioni tecnologiche, nonché una mania, destinate a diventare una consuetudine quotidiana. Complici anche alcune campagne promozionali –si pensi al recente scherzo delle consegne Amazon– sono sulla bocca di tutti. L’istinto al volo, il gusto nerd, il salto di qualità che le riprese video e l’uso dei tablet ha consentito: tutti ingredienti dell’esplosione di un nuovo fenomeno, feticcio di grandi e piccini pronti a prendere il volo sulle ali del giocattolino.

            La parola “drone” non è altro che il nome comune, e forse improprio, per definire una speciale categoria di oggetti volanti: gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). Così come suggerisce la definizione, si parla di dispositivi di varie dimensioni capaci di librarsi in cielo senza necessità di un pilota a bordo, che rimane a terra –o su un veicolo adiacente– armato di radiocomando per dirigerne i movimenti.

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