il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Accessibilità all’arte

 

Aldo Bianchini

 

SALERNO – Cosa significa accessibilità all’arte ? Niente, per il distratto lettore; molto, per il lettore leggermente più attento.

In effetti significa tutto e niente; dipende dai punti di vista e, soprattutto, dalla sensorialità dell’approccio con cui ognuno di noi volge il suo sguardo verso l’arte. L’arte, come la cultura, è quella strana e affascinante branca dell’umanità che accompagna il viaggio dell’uomo nell’eternità del tempo e in un silenzio quasi assordante.

A Salerno è partito l’ambizioso progetto che porta, appunto, il titolo di “Accessibilità all’arte” che, come ha avuto modo di dichiarare il presidente del Tci Franco Iseppi che “Questo progetto rappresenta un traguardo importante per la diffusione del ricchissimo patrimonio artistico e culturale del territorio e per l’inclusione di persone con esperienze sensoriali diverse. Il Touring è da sempre impegnato per favorire una fruizione quanto più ampia e partecipata possibile dell’immensa e molteplice bellezza che offre il nostro Paese e questo progetto si inserisce perfettamente in quest’ottica. Ringrazio i nostri Volontari di Aperti per Voi che rendono possibile la fruizione di questi beni e l’accoglienza di milioni di visitatori ogni anno in tutta Italia“.

Per rimanere in tema diciamo subito che i sensi dell’uomo, come noto, sono cinque: vista – udito – tatto – olfatto e gusto; ed è storicamente e statisticamente provato che quando uno, o più, di questi sensi deflette, immediatamente si rafforzano gli altri fino a pareggiare il conto, per dirla in termini calcistici. Il problema nasce quando a deflettere è il senso della vista che per la scienza è quello che in un certo senso guida gli altri; e quindi come e cosa fare per rendere accessibile l’arte anche per chi, come nella fattispecie, è ipovedente ?

Detto fatto; grazie al contributo gratuito degli operatori del SInAPSi sono state realizzate immagini bidimensionali degli affreschi, immagini stampate in rilievo su speciali fogli di polimeri e utilizzate per offrire un’esplorazione tattile a non vedenti e ipovedenti. Le affiancano apposite didascalie in Braillle. Il progetto “Accessibilità all’Arte” si inquadra a pieno titolo tra le iniziative di Aperti per Voi all’Europa che per tutto il 2018 -nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale proclamato dall’Unione Europea- vede i Volontari del Touring dell’iniziativa Aperti per Voi impegnarsi anche nel garantire ai visitatori con disabilità l’accesso ai siti monumentali.

Il progetto sana, quindi, una sorta di ingiustizia sociale che per secoli ha accompagnato tutti i portatori di una ipovedenza; anche per loro si aprono le porte dell’arte e della cultura e potranno così affacciarsi, a pieno titolo, sulla strada di quel lungo viaggio che porta l’uomo verso l’eternità del suo messaggio.

La presentazione del progetto è stata celebrata nell’incantevole scenario della Chiesa di Santa Maria de Lama, nel cuore del contro storico di Salerno; una Chiesa che anche da sola e nuda rappresenta un momento di grande vivacità artistica e culturale. Vedere, poi, le sue pareti riempite da dipinti e affreschi realizzati con il sistema bidimensionale delle opere stampate in rilievo e offerte alla fruizione tattile degli ipovedenti.

Tra questi mi ha colpito particolarmente l’intervento del dr. Michele Mele che ha rimarcato l’attività e l’operosità degli organizzatori di un progetto che finalmente ha aperto la strada per nuove conoscenze a chi in passato non ha potuto godere dell’arte per abbracciarla fino in fondo.

Ma l’intervento di Michele, che tra l’altro è il principale autore del progetto “Accessibilità all’arte” mi ha colpito anche per altre cose; fin da bambino ha amato moltissimo la matematica, forse per un passaggio genetico dai genitori, ed è arrivato oggi a ventisei anni di età ad essere uno dei ricercatori di punta del “dottorato di ricerca in scienze matematiche ed informatiche” presso la Federico II di Napoli nell’ambito del progetto di “ottimizzazione combinatoria” che studia i problemi di ottimizzazione in cui l’insieme ammissibile è definito in termini di strutture combinatorie, tra le quali svolgono sicuramente un ruolo di rilievo i grafi. La caratteristica fondamentale di tali problemi è quindi quella di avere insiemi ammissibili discreti, a differenza ad esempio della PL in cui l’insieme ammissibile è continuo.

Ma Michele riuscirà a vincere anche la sfida di entrare nell’arte e nella cultura dalla porta della matematica ? La risposta, a questo punto, è facile; certo che ci riuscirà. Michele ha già vinto la sua prima grande battaglia contro l’ipovedenza che non è mai stata un ostacolo, almeno nella pratica quotidiana, per i suoi calcoli matematici; e se la nostra vita è regolata dai numeri matematici, ecco che Michele supererà in un sol balzo l’asticella che lo separa dalla visione delle grandi opere dell’arte (nel caso di specie di origine longobarda !!) e delle meraviglie della cultura che in gran parte è già nel suo patrimonio.

Ma è giusto non andare avanti con questi ragionamenti che farebbero andare in tilt le nostre meningi poco allenate ai misteri della matematica, non quelle di Michele Mele che continuerà con successo la sua carriera di ricercatore per garantire a tutti noi una sicurezza sempre maggiore nei movimenti e nell’utilizzo di tutti i mezzi che la vita moderna ci mette a disposizione, senza renderci conto che il tutto si muove sulla base di calcoli squisitamente matematici affrontati e risolti da ragazzi come Michele.

Per la cronaca è giusto ricordare che all’evento c’era un gran pubblico ed erano presenbti anche l’arcivescovo mons. Luigi Moretti e il sindaco Enzo Napoli. Ha condotto brillantemente la serata il giornalista Marcello Napoli.

1 Commento

  1. Caro Bianchini,
    ora bisogna che questa bella realtà realizzata per la prima volta in Italia venga sfruttata al massimo. Noi volontari del TCI Club di territorio Salerno siamo disponibili ad accogliere chi ne fa richiesta. I tesori non possono rimanere nascosti e noi siamo fieri di aver accolto circa 10.000 visitatori in questi due anni e mezzo dall’apertura ufficiale di S.Maria della Lama.

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