il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SALA CONSILINA… IL PARARADUNO ANTONIO FINAMORE DONA A SALA CONSILINA IL “PARCO DEL FIN’AMORE”. A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA DI ANTONIO

 

Michele D’Alessio

SALA C. – Si è svolto Domenica  6 ottobre, l’ottavo Pararaduno, organizzato dall’Associazione “Antonio Finamore”.  Questa giornata dedicata al giovane Antonio Finamore, deceduto a seguito di un incidente stradale, organizzato ogni anno dall’associazione omonima guidata dalla madre di Antonio, Gianna Aumenta al fine di regalare ore di serenità e divertimento a chi è meno fortunato. L’incontro è stato alle ore 9.00 presso il parcheggio del ristorante Antros (hotel Vallisdea) a Sala Consilina, da dove la carovana è partita alla volta di Atena Lucana scalo, Polla, Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Teggiano, Silla di Sassano, Trinità di Sala Consilina, per terminare poi la sua passeggiata nei pressi della parrocchia di Sant’Anna, a Sala Consilina. Anche quest’anno l’evento ha visto la partecipazione di esperti driver alla guida di auto d’epoca con accanto, nel ruolo di co-driver, anziani e disabili, L’Associazione da anni cerca di mantenere viva l’attenzione sul tema della disabilità e del disagio provocato dalle barriere architettoniche, cioè nella sensibilizzazione “ABBATTIAMO LE BARRIERE, FISICHE E MENTALI” . L’associazione Antonio Finamore ha voluto fortemente che Sala Consilina fosse il comune di arrivo del corteo di auto e moto d’epoca e che l’abbattimento fosse più importante del solito, stabilendo di riqualificare il piccolo parco giochi sito nei pressi della Chiesa di Sant’Anna, facendo dono alla città, e soprattutto ai bambini della città, del “Parco del Fin’Amore!”…per continuare a vedere negli occhi dei bambini gli occhi di Antonio e nel loro sorriso il sorriso di Antonio. Presenti all’inaugurazione con la benedizione del parroco della Chiesa di Sant’Anna Don Luciano Laperuta, anche il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone che, insieme alla mamma di Antonio Finamore, Gianna hanno tagliato il nastro del piccolo parco giochi.

Un parco dotato di giostre totalmente inclusive adatte a tutti i bambini. Un parco giochi che vuole essere simbolo di abbattimento delle barriere sia fisiche che mentali con la realizzazione al suo interno di una casetta senza pareti proprio a simboleggiare l’apertura al mondo senza alcuna distinzione

 

 

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