il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

AMBIENTE: la visita di Costa e gli alberi di Montesano

 

 

Aldo Bianchini

 

MONTESANO sulla MARCELLANA (SA) – Avevo già scritto che la visita di Costa, richiesta e contestata, forse addirittura inaspettata per la velocità con cui è stata consumata, necessitava di alcune riflessioni che fatalmente avrebbero occupato più articoli da dedicare all’avvenimento.

Avevo anche promesso di pubblicare una foto in cui viene certificata la presenza del governatore Vincenzo De Luca a Padula proprio mentre nel nuovo palazzo della Comunità Montana andava in scena l’incontro tra il ministro dell’ambiente gen. Sergio Costa e una folta rappresentanza ufficiale dell’establishment (ormai vecchio, logoro e cadente sul piano politico ma sempre in groppa sul piano del potere) del comprensorio del Vallo di Diano e di tutto il Cilento. La foto arriverà, statene certi; oggi, però, dedico questo approfondimento ad un fatto (anch’esso annunciato nel precedente articolo) che riguarda il taglio di alcuni alberi secolari esistenti (a memoria d’uomo) sul ciglio stradale in loc. Varchera della contrada Prato Comune di Montesano sulla Marcellana.

Nell’articolo dello scorso 5 gennaio ho parlato di “taglio scellerato degli alberi di Montesano” e, stando alle voci bene informate, già qualcuno si è rizelato; secondo me dire “scellerato” è dire poco perché quando si parla di ambiente di fronte a ad accadimenti del genere bisognerebbe dire ed anche fare di più.

In caso contrario invito il sindaco del Comune di Montesano, il presidente della Comunità Montana, il presidente del Parco Nazionale, il presidente del Consorzio di Bonifica, il comando locale dei Carabinieri-Forestali e i competenti uffici della Provincia e della Regione a spegnere i loro rispettivi televisori (in casa e in ufficio) quando vedono apparire la piccola Greta Thumberg, troppo rapidamente eletta come simbolo universale dell’ambiente; se non fanno questo, i signori citati, vuol dire che non abbiamo capito niente e non possiamo fare niente.

Tranne nei casi in cui un atto antiambientalista del genere non tracimi verso specifiche responsabilità di carattere penale che, almeno per il momento, non si intravedono nello scellerato taglio di Montesano.

Nelle stesse ore della visita del ministro Costa un mio vecchio amico valdianese mi ha segnalato lo scempio attuato in loc. Varchera con il taglio a dir poco a sorpresa di diversi alberi secolari, e mi ha chiesto anche di interessare tutte le competenti Autorità che io ho citato poc’anzi e che sollecito ad un rapido ed esaustivo intervento; ed alle quali ho, ovviamente, inviato per conoscenza questo articolo.

Il Comune di Montesano, e per esso il sindaco, dovrebbe avvertire la necessità di informare l’opinione pubblica dei montesanesi sulle motivazioni che hanno determinato tale scelta con un’ampia spiegazione sulle procedure tecnico-amministrative seguite; gli altri (Comunità Montana, Parco, Consorzio, Forestale e Provincia) dovrebbero, invece, provvedere al controllo veloce e ravvicinato della legittimità delle eventuali procedure seguite sia nella decisione del taglio che nell’affidamento del lavoro.

Anche perché, sono più esplicito, l’azione di controllo dovrebbe risultare abbastanza agevole perché credo che tutte le procedure siano state rispettate pur rimanendo l’assoluta incertezza sulla scelta di natura politica effettuata dall’Ente Locale che non ha assoluta autonomia operativa quando si parla di ambiente.

Non fosse altro perché degli alberi lungo le strade asfaltate se ne parla da tantissimo tempo ed in alcuni casi è risultato anche giusto il loro taglio per via della loro pericolosità rispetto alla sicurezza stradale.

Una spiegazione chiarificatrice da parte di tutti i personaggi chiamati in causa rassicurerebbe tutti e, soprattutto, rasserenerebbe anche i giovani e i giovanissimi di Montesano (sicuramente più sensibili di noi adulti verso i problemi dell’ambiente); anche perché, come mi raccontava il mio vecchio amico, la vicenda del taglio degli alberi sarebbe addirittura “indirettamente” rimbalzata in una locale recita scolastica alla presenza di genitori, docenti e istituzioni.

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