il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

ISTITUTO SCOLASTICO FOCACCIA: una “app” rivoluzionaria !!

Aldo Bianchini

SALERNO – La scuola non si ferma, gridano gli studenti e i docenti dell’Istituto di istruzione superiore “B. Focaccia”; e quando gridano gli studenti, soprattutto loro, bisogna credere in tutto quello che dicono e fanno, non per niente rappresentano la classe dirigente del futuro.

Dai banchi virtuali del Focaccia è nata l’app android denominata “Wash Hands Remember” (WHR) che elargisce, ai connessi, tra l’altro il consiglio utile per eccellenza, quello di lavarsi le mani anche, se non soprattutto, in relazione all’attuale crisi sanitaria nazionale e mondiale; e ci ricorda che le mani vanno lavate molto spesso e in maniera corretta durante la giornata.

E lo fa, autonomamente ed automaticamente, ogni qualvolta ci avviciniamo a precisi e ben identificati e programmati “luoghi” che frequentiamo con quotidiana cadenza; come ad esempio l’ufficio o l’attività commerciale e industriale in cui si lavora, la scuola, la casa in cui si abita, la dimora di un amico e/o di un parente; purchè ricompresa nella mappa computerizzata della nostra città.

Peccato che l’umanità, è una mia considerazione personale, ci abbia messo alcune decine di migliaia di anni per capire che le mani sono il maggior veicolo di infezioni; e che le mani sono lo strumento di vita e di relazione più antico per tutti, dai lavoratori, ai professionisti ed alle casalinghe; con le mani facciamo di tutto e di più. C’è voluto il Covid-19 per capire una cosa semplicissima e sotto gli occhi di tutti; non so se durerà e per quanto durerà.

Ma c’è “Wash Hands Remember” disponibile a ricordarcelo dai nostri telefonini, ormai tutti super tecnologizzati e tutti dotati di un numero di app impressionante. Ma WHR ci ricorda anche altre cose, e potrà ricordarcene ancora tante altre.

Grazie quindi a Gabriele Santoro (studente del Focaccia – classe 5^b-1), guidato sapientemente a distanza attraverso il web (la chiusura delle attività scolastiche non consentiva una vicinanza fisica !!) dalla sua insegnante di informatica prof.ssa Ersilia Pisano, abbiamo la app appena descritta; ed è arrivata in piena emergenza da coronavirus a dimostrazione che la scuola, la nostra scuola salernitana, funziona ed anche bene “a distanza” che sulla carta sembra una favoletta irrealizzabile; la “app” di Gabriele è stata addirittura, dopo diverse difficoltà del tipo legale-interpretativo, pubblicata su Play Store.

Questo per quanto riguarda il lavoro svolto da Gabriele Santoro; ma bisogna anche evidenziare che l’Istituto di Istruzione Superiore “B. Focaccia” non si è fermato qui e non si è fermato soltanto sull’ottimo risultato conseguito da Gabriele sotto al guida della Pisano, ma è andato ben oltre e nell’ottica del motto “la scuola non si ferma” ha registrato il successo di altri studenti (Roberto Della Rocca, Daniele Russo, e lo stesso Santoro) che hanno prima progettato e poi realizzato una “app” denominata “Fiato sul collo” che è stata utilissima all’intera città di Salerno; difatti attraverso questa app ogni cittadino in grado di entrare in detta app può segnalare tutte le situazioni di degrado che praticamente vede con i suoi occhi a patto di andare in giro per le nostre strade.

I ragazzi del Focaccia ci hanno messo tutta la loro buona volontà e vanno oltremodo apprezzati; ci sarebbe, però, da vedere come si è attrezzata l’amministrazione comunale nel disporre appositi uffici per recepire e, soprattutto, per dare risposte alle segnalazioni che stanno arrivando in numero esponenziale, grazie proprio a Gabriele, Roberto, Daniele ai quali è stato dato, comunque, un momento di gloria con la presentazione della loro realizzazione in una pubblica manifestazione tenutasi presso Palazzo Sant’Agostino (dove ha sede l’Ente Provincia) nel corso dello scorso mese di dicembre.

In precedenza gli studenti del Focaccia hanno realizzato anche altre app per Android, pubblicate su Play Store:

a)                  “Sulle tracce degli Etruschui a Salerno”, una guida virtuale con geolocalizzatore e audio per   visitare il parco archeologico di Fratte;

b)                 “Mostra della Minerva”, per la visita guidata degli stand presenti alla fiera dei fiori che nel mese di aprile viene allestita nella città di Salerno.

 

E’ giusto anche ricordare il sito “cetara.experience.altervista.org” per la visita con geolocalizzatore dello stupendo borgo di Cetara e dei suoi numerosi percorsi montani; un sito realizzato dallo studente Luigi Avallone, inquadrato sempre nella classe 5^b-1.

 

E qui il ragionamento ritorna sempre su quella che dovrebbe essere la domanda regina quando si parla della scuola e della sua centralità nel panorama sociale, economico e produttivo del nostro Paese; nell’ambito dell’autonomia tanto agognata negli anni scorsi dai dirigenti scolastici (che poi hanno in grande misura evidenziato la loro impreparazione ad affrontare una simile problematica), un’autonomia che doveva rappresentare il volano di rilancio della scuola nel sociale attraverso un riposizionamento della stessa scuola con progetti precisi ed innovativi e tali da essere posizionati sul mercato che nel frattempo è diventato globale.

Quello del Focaccia è il classico esempio di una managerialità corretta applicata alla scuola, grazie all’opera continua e credibile portata avanti dalla dirigente scolastica prof.ssa Maria Funaro che è riuscita a coniugare conoscenze-capacità e competenza dei suoi allievi ed a spingerli, con il suo istinto manageriale (quello che voleva il legislatore con le varie riforme scolastiche) a realizzare dei prodotti innovativi ed a lanciarli nel mondo esterno per prepararsi al meglio all’ingresso nel mondo del lavoro.

Ed è per questo che da alcuni anni l’Istituto di Istruzione Superiore “B. Focaccia” calamita sempre più studenti in un ciclo di studi capaci di esprimere una mole importante di progettualità innovativa, non perdendo mai il contatto con il mondo esterno che attende gli studenti alla prova della vita.

 

 

 

 

 

1 Commento

  1. Lavarsi bene le mani permette di ridurre del 40% la possibilità di contagi. Oltre all’enorme utilità sociale di questa app, l’iniziativa dell’Ist. Focaccia è risultata lodevole sotto molteplici aspetti.
    Le difficoltà legate alla didattica a distanza non hanno impedito a questa scuola di coltivare e rendere pubblico, ancora una volta, l’enorme potenziale dei suoi studenti.
    L’uso sapiente della DaD, da parte di docenti di spessore, non ha reso l’insegnamento un mero obbligo scolastico. I ragazzi sono stati coinvolti con un insegnamento meno didattico e formale, ma più vicino alle loro necessità e attese.
    Questo genere di iniziative dovrebbe essere d’esempio per ogni Istituto, in un’ottica di massima ottimizzazione della vita scolastica.
    A diffondere tale genere di iniziative, ci sono, per fortuna, i giornalisti de “il quotidiano di Salerno”. L’articolo redatto da Aldo Bianchini costituisce una vera e propria opera di sensibilizzazione per allievi e docenti di qualsiasi ordine e grado.
    L’elogio rivolto all’Istituto Focaccia di Salerno, oltre a regalare una grande soddisfazione ai membri del Team, è uno stimolo, per ogni scuola, a fare un auspicabile salto di qualità.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.