il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Elezioni regionali 2020: Franco Picarone … for ever

 

Aldo Bianchini

 

dr. Franco Picarone

SALERNO – Quando lo osservi da lontano, ma anche da vicino, non ti dà mai la sensazione di un politico scaltro, di razza e aduso al compromesso quotidiano. Se ci parli ti convinci subito che hai a che fare con un vero e serio professionista e se continui il discorso capisci anche che è uno dei migliori commercialisti sulla piazza salernitana.

 

Se, infine, entri in un’amicizia più frequentata scopri che alla base del suo successo politico c’è proprio quella sua grande capacità professionale nel mettere insieme l’attività svolta con la politica (quella con la P maiuscola) della condivisione e del fare.

La mia non è una esaltazione retorica di uno dei più forti candidati regionali a sostegno del governatore Vincenzo De Luca che tenta il bis al governo di una regione che, vuoi o non vuoi, in questi ultimi cinque anni è stata riallineata e riequilibrata dal punto di vista dei bilanci proprio dall’intensa e libera supervisione attuata, con assoluta capacità di mediazione senza compromessi, da Franco Picarone.

Sto parlando, appunto, del candidato al bis come consigliere regionale di Franco Picarone che da sempre, fin dagli d’oro deluchiani, ha condiviso la linea politica e gestionale del suo leader meritando a tutto tondo una carta bianca che oggi gli consenti di essere indicato come uno dei pochissimi uomini di punta di quel “sistema di potere politico” che cinque anni fa era stato accolto con smorfie e scimmiottamenti dall’entourage napoletano di Palazzo Santa Lucia e che ora, a conti ben fatti e rivisti, viene indicato come l’unico sistema per rivoltare come un calzino una regione che era giunta al punto di collasso finale.

In questi cinque anni Franco Picarone ha avuto la capacità di “esserci sempre, senza esserci”; il suo parere è stato sempre vincolante nelle scelte finali; la sua presenza assidua sul territorio di tutta la provincia di Salerno non è mai mancata ed è stata molto spesso nemmeno di prima linea ma saggiamente di ascoltatore sagace e responsabile; un ascoltatore che con grande umiltà ed umanità ha cercato sempre di porsi al servizio della gente, di tutta la gente, anche di quella gente che non lo ha mai votato e non lo voterà mai.

Giovedì sera 3 settembre 2020, in Via R. Conforti a Salerno (la traversa di Corso Vittorio Emanuele di lato all’ex cinema Capitol), sono rimasto impressionato dall’onda oceanica dei suoi fan accorsi da tutta Salerno e dall’intera provincia; una folla di gente che ha visibilmente toccato le corde della commozione di “Franco” che ha parlato poco e bene del suo immane ma sconosciuto lavoro espletato in Regione in questi cinque anni di intensa attività politica e gestionale.

 

Un momento dell'affollata inaugurazione del centro di ascolto allestito dall'on. Franco Picarone; al centro della foto Picarone che arringa la folla, sulla sua sinistra l'on. Piero De Luca ed a fianco di De Luca la candidata Margherita Siani (giornalista)

C’era gente assolutamente normale ma anche molti esponenti della Salerno che conta, nel segno di una scelta ponderata e inevitabile che l’on. Piero De Luca non ha mancato di sottolineare tra applausi convinti e prolungati; in sintesi Piero De Luca ha rimarcato il ruolo di altissima professionalità di Picarone, un ruolo che oggi, ancora più di ieri, sarà utilissimo nell’ambito dell’ardito disegno politico di far diventare la metropoli napoletana il centro pulsante e decisionale non solo della città partenopea (come è stato in questi ultimi cinquant’anni) ma dell’intera Regione Campania e soprattutto della città di Salerno che per certi aspetti rappresenta la naturale continuità della cinta urbana napoletana per uno sbocco più decisivo commercialmente e imprenditorialmente nell’intero basso Mediterranea.

 

Alla Campania occorrono altri cinque di governo deluchiano per con solidare i risultai raggiunti e per gettare le basi di una definitiva pianificazione generale delle risorse che sono tante e che vengono spese male; una pianificazione ancora più importante se si pensa all’enorme mole di denaro pubblico che arriverà dall’Europa”, questo in sintesi il discorso di Franco Picarone.

 

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