il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Juve-Napoli, partita non disputata: la priorità è la salute!

 

Dr. Pietro Cusati

(Giurista – Giornalista)

 

TORINO - Allianz Stadium (alias Juventus Stadium) - La terna arbitrale verifica la praticabilità del campo prima di decretare l'inizio e dopo 45' la fine della partita per assenza del Napoli

Con la salute non si gioca o meglio non si scherza, preso atto che siamo alle comiche?  Ore 21,30 di domenica 4 ottobre 2020 sono scaduti i 45′ scattati alle 20.45, orario che avrebbe dovuto dare inizio alla partita. E’ ufficiale non si gioca, puntuale è arrivata la comunicazione Juve-Napoli non verrà disputata, ora si attende la decisione del Giudice Sportivo. I bianconeri di Pirlo sono scesi in campo mentre la squadra del Napoli di Gattuso ha dato correttamente seguito al  provvedimento  della Asl di Napoli, dopo i due casi  positivi, niente trasferta a Torino. La partita non c’è stata. Il Comitato tecnico scientifico ha richiamato gli obblighi di legge sanciti per il contenimento del contagio dal virus e ha ribadito la competenza dell’Asl  di Napoli, nonché per quanto di rispettive competenze, del medico sociale per i calciatori e del medico competente per gli altri lavoratori della società Napoli Calcio. Legittimamente  le Autorità sanitarie di Napoli hanno fatto il loro dovere, alla luce del boom di contagi , infatti, la Regione Campania in queste ultime settimane, è la prima in Italia  per il numero dei contagi. Il Ministro della Salute Roberto Speranza era stato chiaro: “E’ già deciso che non si gioca, ma parliamo troppo di calcio: pensiamo di più alla scuola. La priorità è la salute”, sottolineando che in questo momento di nuovo critico guardando ai numeri della pandemia “se dobbiamo rischiare facciamolo per gli studenti, non per gli stadi”. Con due positivi nella squadra il rischio di un eventuale focolaio è molto forte! Inoltre il Napoli ha  ricevuto una nuova lettera della Asl che confermava il divieto alla trasferta a Torino per arginare il pericolo di un eventuale focolaio (come successo al Genoa). “Bisogna fare prevalere l’interesse superiore della salute su qualsiasi altra logica o interesse di parte” ha ribadito il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, siamo ancora in una situazione che non ci consente deroghe e sottovalutazioni. Il Cts ha già detto che la Asl è competente, aspettiamo ora il verdetto del Giudice Sportivo. Decreterà la vittoria a tavolino in favore della Juventus? In pratica la strada principale da percorrere è quella di ricorrere da parte del Napoli alla GIUSTIZIA (non sportiva) e il caso fa giurisprudenza. Il Comitato tecnico scientifico sul caso Juve-Napoli, rimette la responsabilità all’Asl competente. Gli arbitri guidati da Doveri fanno il loro ingresso in campo per testare, come da protocollo, con il rimbalzo del pallone la tenuta del manto erboso? Siamo alle comiche?

 

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.