il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Elezioni comunali: i ballottaggi di Angri e Pagani chiudono due epoche

 

Maddalena Mascolo

ANGRI e PAGANI – Alla fine il corpo elettorale ha sempre ragione; non so se sceglie sempre bene ma sicuramente ha sempre ragione.

Il passato, almeno nei comuni di Angri e Pagani, non conta più; bisogna guardare al futuro, è questo il messaggio che viene dalle urne dei due rispettivi ballottaggi, un messaggio che investe i due sindaci (uno riconfermato e l’altro nuovo) che dovranno con la forza attribuita loro dagli elettori dedicarsi alla costruzione di un futuro migliore. In nome e per conto delle rispettive comunità molto laboriose e, spesso, sottostimate se non proprio maltrattate.

Angri e pagani, con il ballottaggio di ieri, escono definitivamente da vincoli e intrecci politici non più all’altezza di far fronte ai problemi che, comunque, condizionano la vita socio-economico-imprenditoriale delle due città dell’agro sarnese-nocerino; con un colpo di spugna molto deciso gli elettori mandano a casa il tentativo di restaurare il “passato di Mauri” e decretano la fine del “gambinismo”.

 

 

Cosimo ferraioli, il sindaco rieletto di Angri

ANGRI: Nella città dei “Doria”, gli elettori hanno premiato con 10 punti percentuali di vantaggio il sindaco uscente Cosimo Ferraioli (55,4% di voti) che sembrava destinato a lasciare il posto al suo antico rivale che già aveva deposto momentaneamente le armi cinque anni fa. Pasquale Mauri nonostante l’impegno profuso è rimasto al palo contro le aspettative che nel primo turno lo avevano (44,6 % di voti) proiettato alla testa dei risultati. Con la sconfitta, abbastanza sonora, finisce quindi l’epoca di Mauri che, comunque, non ha saputo costruire una vera e propria “corrente di pensiero” anche se ha lasciato una profonda traccia del suo passaggio politico nella città di Angri e in tutta la provincia di Salerno. Cosimo Ferraioli è stato capace, invece, di riconfermarsi credibile per essere stato capace di toccare i veri problemi della comunità angrese e di essere stato in grado di entrare nell’immaginario collettivo come il vero “sindaco di tutti”.

 

 

 

 

Lello De Prisco, il nuovo sindaco di Pagani

PAGANI: Per la città di San Carlo (che non è il patrono) il ragionamento è più complesso; nella splendida città dell’agro c’è stata una vera e propria corrente “il gambinismo” che sembrava dovesse durare molto a lungo anche a disdoro delle tante e forse ingiustificate inchieste giudiziarie; una corrente che ha consentito la nascita e la crescita di tanti delfini allevati alla scuola di Alberico Gambino, dalla quale viene fuori anche il vincente di questa competizione elettorale amministrativa. Lello De Prisco (da tempo allontanatosi da Gambino) con il suo 65% di consensi ha letteralmente surclassato la rivale Enza Fezza (tuttora fedelissima a Gambino) che ha racimolato soltanto il 35%. Addirittura una trentina i punti percentuali di vantaggio in favore del neo sindaco De Prisco che ha subito dichiarato di voler rappresentare tutta la città di Pagani per rilanciarla nel contesto provinciale e regionale al fine di pianificare al meglio il suo futuro in funzione del bene comune.

 

 

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