il Quotidiano di Salerno

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Vittime innocenti di camorra: pubblicato l’avviso per la presentazione delle domande di contributi per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo,relativamente all’anno scolastico 2020-2021.

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

Napoli,31 marzo 2021 .È stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle domande di contributi previsti dalla legge della Regione Campania  n° 54 ,del 22 dicembre 2018,avente ad oggetto: Istituzione del Fondo regionale per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo a favore delle vittime innocenti di camorra, dei reati intenzionali violenti e dei loro familiari, relativamente all’anno scolastico 2020-2021. Il bando è consultabile anche sul sito della Fondazione Polis.  Le domande per l’assegnazione dei contributi devono essere presentate entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sul BURC, bollettino ufficiale della Regione Campania.«Con le borse di studio e i sostegni formativi coniughiamo due importanti esigenze alla base della nostra azione: da un lato, vogliamo garantire la possibilità a tutti i familiari delle vittime di proseguire con un minimo di serenità in più il loro percorso scolastico ed educativi; dall’altro, ribadire a tutti loro, soprattutto in questo tempo difficile segnato dalla pandemia che, anche se fisicamente distanti, non li lasceremo soli», sottolinea il Presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese.​ Con la legge Regionale 22 dicembre 2018,n.54,una legge all’avanguardia nazionale,la Regione Campania, come previsto dallo Statuto regionale, ispira la propria azione ai principi della democrazia, dello stato di diritto e della centralità della persona umana, e garantisce e promuove i principi di uguaglianza, solidarietà, libertà, giustizia sociale e pari opportunità tra donne e uomini.  La Regione Campania, per realizzare un’organica ed integrata politica di sostegno, promuove misure concrete di solidarietà a favore delle vittime innocenti di camorra, dei reati intenzionali violenti e dei loro familiari, in attuazione dei principi stabiliti dalla Costituzione ed in armonia con le normative statali e comunitarie. Il contributo previsto dalla  legge Regionale della Campania, rappresenta un sostegno per le famiglie colpite dalla criminalità per contribuire ad alleviare le conseguenze ed i disagi economici che ne derivano per i giovani. La Fondazione Politiche Integrate per la sicurezza (Pol.i.s.) della Regione Campania è il soggetto di riferimento per l’attuazione delle misure previste dalla  legge.Hanno diritto ad accedere alle risorse destinate al Fondo  le vittime innocenti di camorra, dei reati intenzionali violenti e i loro familiari, se conviventi, oppure i genitori, il coniuge, i figli, i fratelli e i nipoti delle medesime, decedute o che abbiano riportato lesioni o ferite, a causa della consumazione di uno dei delitti previsti dall’ordinamento giuridico come intenzionali e violenti, a condizione che:  la vittima non abbia concorso, anche colposamente, alla commissione del reato oppure di reati connessi al medesimo, ai sensi dell’articolo 12 del codice di procedura penale;  la vittima non sia stata condannata con sentenza definitiva oppure non sia sottoposta a procedimento penale per uno dei reati di cui all’articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale e per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto; il beneficiario sia totalmente estraneo agli ambienti criminali;  il beneficiario sia destinatario di una sentenza penale di primo grado che lo individua come vittima del reato, ovvero, in assenza di sentenza, di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che definisce il giudizio per essere rimasto ignoto l’autore del reato o di altra autorità competente che attesti un giudizio di estraneità della vittima al fatto costituente reato e la sua conclamata innocenza;  il beneficiario non risulti coniuge, convivente o affine entro il secondo grado, e comunque sul presupposto necessario di un rapporto di convivenza al momento in cui si è verificato l’evento criminoso o attuale di soggetti nei cui confronti risulti in corso un procedimento per l’applicazione o sia applicata una misura di prevenzione di cui al Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136) e successive modifiche ed integrazioni, oppure di soggetti sottoposti a procedimento penale per uno dei delitti di cui all’articolo 51, comma 3 bis del codice di procedura penale; il beneficiario non sia destinatario, al momento della presentazione dell’istanza, di alcun beneficio previsto a favore delle vittime della criminalità organizzata, del terrorismo o delle vittime del dovere;  il beneficiario sia convivente con la vittima al momento dell’evento delittuoso; il beneficiario sia iscritto ad un servizio socio-educativo per la prima infanzia, scolastico di ogni ordine e grado, universitario o di formazione professionale.

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