il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

LA CAMPANIA PIANGE LA SCOMPARSA DEL DOCENTE E STORICO ARTURO DIDIER,CITTADINO ONORARIO DI TEGGIANO (SA).

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

 

Un'immagine datata di una manifestazione a teggiano, con il prof. Arturo Didier al centro della foto in abito scuro; alle sue spalle Pietro Cusati (segretario dell'Associazione Giornalisti Amici del Vallo di Diano)

Teggiano (SA)4 giugno 2021.Il Maestro Arturo Didier,non c’è più. Si è spento a Roma ,all’età di 88 anni, il Prof. Arturo Didier,noto storico della regione Campania,  autore di moltissime  pubblicazioni sulla storia locale, lascia la moglie Prof.ssa Maria D’Alto  e le tre figlie Ilaria,Veronica e Grazia. I funerali saranno celebrati  sabato 5 giugno 2021, alle ore 15,00, nella Cattedrale di Teggiano (SA). Il Prof. Didier era originario di Napoli,iniziò da giovanissimo a scrivere articoli sulla storia, la cultura e le tradizioni della Campania , pubblicandoli su  note  riviste letterarie . Trasferitosi nel 1961 a Teggiano (SA) per l’insegnamento di  storia dell’arte , si innamora della città medievale. Partecipa alle iniziative culturali del Vallo di Diano e del  Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano ‘’Pietro Laveglia. È stato relatore in importanti convegni culturali a livello nazionale, tenutesi nel Vallo di Diano. Numerose le testimonianze di affetto per l’uomo di cultura,storico e divulgatore di storia locale. Sono tanti i lavori storici  per la valorizzazione  del patrimonio storico ,culturale,del territorio  di Arturo Didier “I regesti delle pergamene di Teggiano (1197-1805)”; “Diario napoletano” (1940-1961). Voci, volti, musiche ed ambienti di una città antica; “I comuni del parco del Cilento e Vallo di Diano”; “Guida al Centro Storico di Teggiano”, ebbi modo di incontrare Arturo in occasione della presentazione  del libro “I Parlamenti di Diano” , insieme all’Avv. Paolo  Carrano, storico napoletano ma teggianese nel cuore e nell’animo, discendente dell’importantissima famiglia Carrano di Teggiano che ne conserva la memoria storica grazie al pregiatissimo archivio datato ai primi anni dell’anno mille.Il libro è  uno spaccato sulla vita sociale di Teggiano in un periodo storico caratterizzato da una grande crisi economica (1582-1596).il volume riporta   le deliberazioni del Consiglio Comunale di Teggiano alla fine del Cinquecento, resoconti parlamentari .I Parlamenti di Diano provengono da un manoscritto dell ’Archivio Carrano di Teggiano. ‘’Sapevamo del suo precario stato di salute ma speravamo non andasse via così in fretta,scrive in un posto Franco Iorio ,segretario comunale in pensione,amico dell’intellettuale scomparso. Lui che aveva ancora tanto di dirci e da darci in termini di cultura, di sapere, di erudizione. Anche di umanità, di civiltà. Ci lascia il ricordo dei suoi scritti, tra cui: “I regesti delle pergamene di Teggiano (1197-1805)”; “Diario napoletano” (1940-1961). Voci, volti, musiche ed ambienti di una città antica; “I comuni del parco del Cilento e Vallo di Diano”; “Guida al Centro Storico di Teggiano”. Ci lascia l’orgoglio di averlo conosciuto e anche il vanto di averlo avuto amico. A Teggiano lascia un mondo di studi e di ricerche, ai teggianesi lascia il ritratto di valori e di talenti. Alla Famiglia espressioni sincere di sentito cordoglio’’. Il ricordo di un uomo di Scuola il  Preside Prof. Salvatore Gallo di Teggiano  :’’Apprendo con grande tristezza la notizia della dipartita del caro prof. Didier. Teggiano gli deve tanto! Col suo lavoro prezioso e minuzioso di storico ha portato alla luce documenti e pergamene che hanno dato lustro al nostro paese, ridandogli un posto di primo piano nella storia del Vallo di Diano e non solo. Fautore della promozione della storia locale, si è speso tanto per le nuove generazioni , sia a livello scolastico che a livello di divulgazione culturale con le numerose opere pubblicate. A lui va il mio grazie di cittadino e di uomo di scuola e alla famiglia il mio più profondo cordoglio’’.

Sentite condoglianze  alla moglie Prof.ssa Maria d’Alto, alle figlie Ilaria, Veronica e Grazia e a tutta la famiglia dalla testata giornalista il quotidianodiSalerno.it,dal direttore Aldo Bianchini ,dalla redazione e da tutti i collaboratori.

 

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