Io voto etrusco

 

Da Antonio Cortese (giornalista)

La zona di Fratte con la tipica rotonda centrale

SALERNO –  I riflettori di fine agosto sulle zone nordest salernitane non cessano, non lo possono. La foce turistica infatti comincia da lì, dall’etrusca Fratte: il parco incantato delle nostre  radici più ancestrali. Altrove, dove il turismo é rodato, troveresti un martellamento pubblicitario continuo con sconti e offerte su biglietti, negozi e bar. Simboli identitari al posto della solita e pedante pizza spiaccicata per ogni dove. Negli esercizi commerciali non mancherebbero mai statuette, souvenir, ciondoli, vestiti e cianfrusaglie di ogni tipo in stile etrusco. Chi ha viaggiato almeno una volta nella vita nel Lazio, a Tarquinia e dintorni, o in Sicilia o in Grecia, e nelle sue isole, non ne  è certo tornato senza. A neanche cinque chilometri, dove inizia la costiera amalfitana, il turista ignora da subito queste tipicità, trovando nell’arte del posto mandolini e pulcinella, ceramiche orientali e motivi saraceni ma difficilmente le forme più antiche maggiormente appartenenti alla città capoluogo. Così il turista tornerà a casa sua come sempre dicendo ad amici e parenti “si sono stato a Napoli, bella, bella davvero”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *