Blitz antidroga al porto di Salerno, la rabbia di Gigi Vicinanza (Cisal metalmeccanici nazionale): “L’ennesima conferma di un sistema che non funziona. Annunziata si dimetta”.

da Giovanna Vicinanza (portavoce CISAL-SA)

Gigi Vicinanza (CISAL)

“Dopo l’ennesimo blitz anti-droga al porto di Salerno c’è da chiedersi se la governance attuale sia in grado di garantire sicurezza ed efficienza in uno scalo così importante per l’Italia. A mio avviso, anche dopo aver sentito le parole dei magistrati della Procura Antimafia di Salerno, tutto questo viene disatteso puntualmente. Il presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale, Andrea Annunziata, farebbe bene a dimettersi. Il porto di Salerno è tutto, tranne che un’eccellenza visto le inchieste della magistratura”.

Così Gigi Vicinanza, componente nazionale della Cisal metalmeccanici, interviene dopo l’ennesimo blitz anti-droga che ha interessato il porto di Salerno. “Sulla sicurezza non si investe. Non lo dico io, ma le inchieste dell’Antimafia di Salerno. Davvero si fa finta di non vedere tutto quello che passa al porto di Salerno? Siamo diventati un crocevia di interessi criminali sotto gli occhi di chi pensa solo a fare carriera. Muoiono gli operai e la droga viene smerciata senza problemi: ma cosa aspettiamo ad azzerare la governance attuale dell’Autorità portuale? Annunziata ha fatto tanto in passato per questa struttura, ma così non si può andare avanti. Si dimetta. Lo faccia per la dignità che tutti gli riconoscono. Altrimenti denunci le falle di un “sistema” che si ostina a coprire con le solite parole di facciata”.

 

 

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