il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

La stracittadina in salita

 

da Antonio Cortese (giornalista)

Pian pianino, oltre al ciclismo dilettantistico e quello domenicale già accennato ed evidenziato in altri articoli, insieme alle passeggiate litoranee, é bene ricordare che Salerno é protetta da una paesaggio collinare fatto di quartieri e frazioni da percorrere. Il tratto è semplicissimus (vale a dire inoltre molto piacevole e regolare): partendo da rione Petrosino salendo per la Villa del Sole, la strada porta senza eseguire deviazioni al rione di Casa Manzo; continuando, Giovi. Anticamente si diceva a Salerno : “ Juovi, si ce vai c’ò truovi !” I cittadini coetanei dei nostri nonni si riferivano al tempo, sia all’olio che al vino in particolare. Ma la verità é che Giovi, Giovi Bottiglieri, San Nicola e San Bartolomeo di Giovi, sono stati per secoli la cantina e l’orto dei salernitani, da dove si rifornivano per la maggior parte degli alimenti, escluso ovviamente il pescato. Oltre ai panorami che sospingono il respiro quanto basta per recuperare un orizzonte più salubre ed ottenere sane divagazioni extracittadine, il percorso che termina riscendendo infine alla rotonda di Sant’Eustachio, dona positiva serenità specie ovviamente nelle belle giornate.

 

Il tragitto che fa da alta parentesi sul mare, potrebbe essere maggiormente pensato per l’organizzazione di escursioni, gare ciclistiche nelle diverse discipline bike, rally di auto d’epoca o raduni di svariate associazioni o circoli sportivi. Ultimamente non é raro incontrare anche semplici corridori o maratoneti con tanto di bacchette che sommano alla propria calma quella del luogo; anche perché con l’allentamento del by night, Giovi è ritornato alla vocazione, attiva, di visite diurne o pomeridiane. Con l’avvicinarsi dei mesi più tiepidi non sarebbe male evitare il traffico delle arterie principali del capoluogo per optare invece su questo tipo di strasalerno periferica; per poter davvero riossigenarsi con tanto di corollari commerciali, senza inscatolare e vendere l’ aria di Giovi, che a differenza di quella napoletana, varrebbe veramente piuttosto il prezzo da acquistare, data la qualità che sembra resistere.

 

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