Cava: animali vaganti e multe da 500 €

Interessante provvedimento della giunta comunale di cava de’ Tirreni. Molti i dubbi.

Annalisa Corinaldesi

On un secco comunicato il Comune di Cava de’ Tirreni annuncia il provvedimento di multare i proprietari che lasciano liberi gli animali.  “”Da tempo pervengono ripetute segnalazioni da parte di automobilisti in transito lungo le principali strade di comunicazione, di privati cittadini, di proprietari di fondi agricoli, che lamentano la presenza di animali vaganti, nello specifico bovini ed ovini, sui tratti collinari del territorio comunale e persino in prossimità di abitazioni. Questi, lasciati liberi ed incustoditi dai legittimi proprietari, devastano le coltivazioni nei fondi privati e creano gravi pericoli alla sicurezza pubblica e alla circolazione stradale. A riguardo, ricordiamo l’episodio accaduto nell’agosto scorso, ampiamente riportato dagli organi di stampa locali, quando un’anziana signora subì, in località Croce, un’aggressione da parte di un bovino che si era introdotto nella sua proprietà procurandole gravi lesioni personali. La Giunta comunale, nella seduta del 27 settembre 2011, ha deliberato che l’importo per il pagamento in misura ridotta per le violazioni in materia di regolamentazione degli animali vaganti liberi ed incustoditi sul territorio comunale è fissato in €500,00. <<La tutela ed il miglioramento della sicurezza urbana – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza, Vincenzo Lamberti – rappresenta un obiettivo strategico e prioritario dell’Amministrazione. Pertanto, è stato necessario ed improcrastinabile adottare un provvedimento idoneo a sanzionare i comportamenti illeciti da parte dei proprietari di animali di razza bovina, equina, ovina e suina>>””.

 

NOTE: Quello degli animali vaganti, liberi ed incustoditi è un serio problema molto vecchio che viene dal passato remoto. Un problema che non è stato mai risolto, neppure con le multe o con i decreti sindacali, pur ammettendo che la corposità della multa può fungere da deterrente, almeno per i più sprovveduti. Il problema consiste nel fatto che molto spesso gli animali vaganti appartengono a soggetti di difficile individuazione e di dubbia moralità. In un paese del Vallo di Diano si arrivò addirittura a sequestrare decine di cavalli lasciati liberi e si provvide anche alla vendita all’asta degli stessi. Solo che alla fine li acquistò un prestanome al modico prezzo di 10 euro cadauno e in men che non si dica ritornarono a scorazzare liberi per le vie della cittadina dove qualche mese prima erano stati sequestrati con un grande dispiego di uomini delle forze dell’ordine e di mezzi. Comunque a Cava si tenta, almeno, un primo passo.

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