VALLO DI DIANO. Allarme droga: Quattro casi di overdose nell’ultima settimana.

 

Antonio Citera

VALLO di DIANO – Una settimana quella appena trascorsa che ha registrato ben quattro casi di overdose. Solo grazie all’intervento dei sanitari del Luigi Curto di Polla, si è evitato il peggio. Coinvolti  tre ragazzi di Montesano sulla Marcellana, ed un minorenne di Sant’Arsenio. Sui rispettivi casi, stanno indagando i carabinieri della compagnia di Sala Consilina, che sono alla ricerca dei fornitori degli  stupefacenti. Hanno rischiato grosso i quattro ragazzi ricoverati all’ospedale di Polla. Tre giovani di Montesano Sulla Marcellana, sono giunti al Luigi Curto di Polla in stato di overdose da eroina, solo l’intervento provvidenziale dei sanitari, ha evitato conseguenze tragiche. I tre, tutti intorno ai venti anni, sono stati disintossicati grazie alla somministrazione di  naloxone, che ha evitato il peggio. Per un minorenne di Sant’Arsenio invece, giunto in condizioni gravi in seguito ad un’overdose di cocaina ed oppiacei, è servito il ricovero nel reparto di rianimazione.  Ora il ragazzo è fuori pericolo. Un fenomeno quello della droga diffuso nel nostro comprensorio, nonostante le continue azioni delle forze dell’ordine impegnate quotidianamente per infrenare la piaga. I dati  sullo spaccio e sul consumo di stupefacenti sono allarmanti specie se si pensa alle piccole dimensioni di questo comprensorio e all’esiguo numero di abitanti che vi risiede. Una realtà che coinvolge essenzialmente i giovani, abbandonati al “potere” di siringhe e pasticche, una realtà non più dei soli vicoli sporchi e bui, ma che  può raggiungere anche i luoghi più comuni (come scuole, discoteche,…) insinuandosi nella cultura del tempo libero di un numero sempre maggiore di persone. Una piaga diffusa, che si inasprisce con la crisi economica degli ultimi tempi che mette a rischio la qualità sempre più precaria dello stupefacente che viene venduto. Crisi e minore potere di spesa, maggiore propensione all’illecito, minori fattori protettivi e maggiori fattori di rischio, maggiore tolleranza sociale, minore contrasto per mancanza di budget pubblico e minore accesso ai servizi, questi gli aspetti che sembrano caratterizzare l’attuale congiuntura italiana nel suo complesso e, in particolare, il fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti nella popolazione generale del nostro Paese. La situazione economica – ci dicono alcuni ricercatori del fenomeno- incide in maniera decisiva sulla problematica.La minore disponibilità di denaro-continuano- è, oggi, compensata da una riduzione dei prezzi, della qualità e della purezza delle sostanze in circolazione, oltre che da una percezione di maggiore tolleranza sociale del consumo. Inoltre, la più semplice gestibilità degli effetti è consentita dall’abbassamento del principio attivo che rende l’uso di sostanze parallelo e compatibile con la vita quotidiana. In altri termini, l’accessibilità dei prezzi e la disponibilità dell’offerta sembrano aiutare a normalizzare l’accesso. – “Emergono ‘competitor’ inediti per le droghe – concludono – diversi e sovrapponibili, diretti e indiretti, che possono garantire soddisfazioni con modalità nuove o rivisitate, sostanze classiche e moderne, ma anche attori completamente differenti e dal notevole substrato emozionale- relazionale, come web e social network, gioco (d’azzardo e non), uso improprio di farmaci .-  Una situazione di pericolo dunque che espone a rischi spesso gravi colui che fa uso di sostanze stupefacenti.

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