PD: il “caimano rosso” tra il bingo di Petronilla e l’imparzialità di Montemurro – Alfano e Valenti … passando per il Crescent e il falso tesseramento !!

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Sarebbe sufficiente rivisitare su questo giornale, alla voce PD, tutto quanto è stato scritto in questi mesi per avere già pronta la storia di quanto sta accadendo e di quanto accadrà nelle prossime settimane, se non proprio nelle prossime ore. Ma la riconoscenza o anche soltanto il riconoscimento di cose dette e fatte non appartengono a questa Città, men che meno alla stampa locale. La notizia del sequestro del cantiere di lavoro del Crescent, di per se veramente gravissima, è soltanto l’epilogo di una serie di messaggi trasversali che sono stati inviati al sindaco e che non sono stati caparbiamente stati raccolti. In pratica quella del Crescent, che pure ha spaventato più di qualche assessore (qualcuno è addirittura fuggito via dalla commissione che stava presiedendo !!) è soltanto una piccola notizia rispetto a quella del “tesseramento del PD” con tessere in bianco che sarebbero state sequestrate (fonte Il Mattino) o consegnate (fonte Salernonotizie.it) in Procura. E su quest’ultima notizia giganteggia la figura giornalistica della collega Petronilla Carillo che ha spiazzato tutte le sue colleghe (relegandole al ruolo di “modeste pennivendole”) riuscendo a dare la notizia in prima nazionale sulle pagine del suo giornale, appunto “Il Mattino”. Non mi soffermo qui a rifare la cronaca di quanto sta avvenendo in queste ore, tra falso tesseramento e sequestro del Crescent, perché a me piace approfondire gli argomenti; la cronaca la lascio volentieri agli altri che sanno farla molto meglio di me. A proposito di cronaca i lettori devono sapere che, almeno per quanto attiene la “cronaca giudiziaria” di questa Città (e per città intendo anche l’intera provincia), il rapporto tra Procura e Stampa è radicalmente cambiato in questi ultimi anni; sotto l’arrembaggio delle croniste in gonnella i “poveri  maschietti” di un tempo sono letteralmente scomparsi dalle pagine dei giornali; provate a sfogliarli tutti e ne avrete la pratica dimostrazione. Ebbene tra le “croniste in gonnella” la più accreditata in Procura, fino a qualche ora fa, sembrava essere la brava Angela Cappetta (de Il Corriere del Mezzogiorno) che, invece, nell’inchiesta della Procura sul falso tesseramento del PD (che è, a mio avviso, la mamma di tutte le inchieste sul PD !!) è stata letteralmente schiantata dalla rampante Petronilla; tanto che il Corriere avendo avuto sentore dell’inchiesta, per non bucare del tutto, ha prudentemente firmato il pezzo molto vago con la comoda sigla di “Re.Sa.” (Redazione Salerno). Insomma è nata una nuova stella giornalistica nel mondo della giudiziaria che, però, deve fare attenzione a non perdersi troppo dietro le “partite della Salernitana”, quella è un’altra cronaca giudiziaria, la lasciasse alle altre come briciole sul suo cammino altrimenti rischia di perdere il filo della matassa che, nel caso delle tessere, ha saputo afferrare al volo ma è rimasta come Arianna ancora al di fuori del “labirinto” nell’attesa che il “suo Teseo” (informatore !!) la trascini verso il “Minotauro” (caimano rosso !!) che egli stesso ha ucciso. Arianna, pardon Petronilla, può farcela, le manca ancora qualcosa ma può farcela, deve stare attenta al dopo per non finire come la vera Arianna abbandonata sull’Isola di Nasso a piangere e a maledire il suo mentore. Ovviamente la brava Petronilla già sa molte più cose di quelle che ha scritto (è una regola di buon giornalismo giudiziario) ma deve allertare ancora di più le sue antenne perché a Salerno sta davvero per esplodere un caso come quello del mitico Watergate che travolse il potentissimo presidente Richard Nixon per via di intercettazioni abusive in danno del Partito Democratico. E’ vero che a Salerno siamo di fronte ad un caso, tra tessere false e Crescent sequestrato, di gran lunga inferiore a quello americano, ma è altrettanto vero che il “caimano rosso salernitano” sembra essere stato preso improvvisamente d’assalto e circondato nel suo mitico Fort Apache da una Procura (con i pm Vincenzo Montemurro, Rocco Alfano e Guglielmo Valenti) che, finalmente, sta dando dimostrazione di perfetta imparzialità ed equidistanza tra destra e sinistra. Era impensabile, difatti, che dopo le randellate mortali inferte al centro destra ed al suo “caimano nero” che la Procura non muovesse i suoi tentacoli anche in danno della sinistra e del suo “caimano rosso”; del resto i segnali in tal senso erano stati corposi e continui. Anche perché per la sinistra e il suo “caimano rosso“ c’è un disvalore aggiunto: le cose fatte dalla destra sbiancano al cospetto di quelle fatte dalla sinistra. Vent’anni fa gli “uomini del laboratorio laico e di sinistra” fuggirono in tutte le direzioni, qui gli “uomini del caimano rosso” potrebbero dover fuggire dalle finestre e dai balconi del Comune. Ma fino a che punto tutto quello che sta accadendo giudiziariamente è colpa dei “due caimani” della politica nostrana e della loro arroganza di potere ? Beh!! questo cercherò di raccontarlo nei prossimi articoli. In chiusura ritorno alla citazione del Watergate soltanto per suggerire alla brava Petronilla di rileggere attentamente la storia di quel caso e da chi fu portato avanti, potrebbe scoprire inimmaginabili analogie con quello nostrano già denominato “caimangate”, quello rosso ovviamente. Buon lavoro.

One thought on “PD: il “caimano rosso” tra il bingo di Petronilla e l’imparzialità di Montemurro – Alfano e Valenti … passando per il Crescent e il falso tesseramento !!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *