Polizei Achtung : solo per innocui cittadini

 

Da Paolo Baffari (Ass. Respira la terra)

BUONABITACOLO – Il dissolvimento dei valori di legalità e giustizia si auto-conferma nella sua rappresentazione banalizzata: quella mediatica, diffusa insistentemente negli infiniti programmi e talk show televisivi, da impettiti professionisti della burocrazia politica e giuridica; quella della propaganda istituzionale, rappresentata nei convegni di rito e nei controlli quotidiani di routine sulle strade. Questi ultimi, in particolare, si rivelano i più facili e allettanti da approntare ed eseguire, i più propizi e redditizi: per la promozione dell’immagine delle alte cariche giuridiche, che ne declamano i trionfali risultati raggiunti in grafici quantità e percentuali di controlli eseguiti, violazioni contestate, patenti ritirate; per le casse degli enti riscossori, a fronte delle cospicue quantità di denaro incassato, in particolare quando programmati unicamente per far cassa; per quel tipo di zelanti gendarmi in uniforme, che possono così mettere in scena, con pompa magna e con qualche licenza di abusi, tutta la loro tracotante ignoranza e dare libero sfogo, sotto l’egida di divisa e lustrini, a insicurezze e frustrazioni personali. Piccole prepotenze quotidiane che tutti noi un po’ conosciamo, perché a ciascuno di noi è capitato, almeno una volta, di incorrere in un controllo vessatorio da parte di una qualche pattuglia di polizia, carabinieri, etc.; un controllo eseguito con puntigliosa solerzia, militare arroganza, rozza pretesa di potere; qualcosa che ci ha lasciato una sensazione di ingiustizia e violenza subite. E’ capitato anche a me, venerdì scorso, 4 aprile, mentre viaggiavo con mia moglie, percorrendo la s.s. Bussentina,  che da Padula Scalo conduce a Policastro. Guarda caso, proprio in corrispondenza della rotatoria di innesto della Bussentina, in prossimità di Buonabitacolo, nel bel mezzo di una contrada densamente abitata, a poco più di un chilometro dal controllo di polizia in cui stavo per imbattermi, il puzzo è nauseabondo, l’aria irrespirabile per l’inquietante presenza di un non ben identificato agglomerato di capannoni semi scoperchiati, cisterne e tubaglia  arrugginite, carcasse indistinguibili e putrescenti: all’ingresso retrostante (che ho scoperto di ritorno il giorno seguente) un’insegna INTER GRAS, pare sia una “fabbrica trita-ossa”, a sentire le voci e i racconti dei residenti sconcertati e arrabbiati, perché nonostante le denunce e le proteste, nulla si muove (non è oggetto degno di attenzione dei Soggetti di cui sopra). Di questo discutevamo con mia moglie, quando ho raggiunto un veicolo che viaggiava a marcia lenta, posizionato all’estremo margine destro della carreggiata, in modo da consentire il sorpasso, agli altri veicoli, all’interno della linea di mezzeria. Procedendo a velocità moderata ho sorpassato il suddetto, avendo un’ampia visuale e non intravedendo sopraggiungere altri veicoli in senso opposto. Ed eccola, l’ineffabile pattuglia di polizia stradale, appostata nella piazzola di sosta, a circa 500 metri di distanza, come un cacciatore che attende la preda, solo prede facili e non pericolose da affrontare. Il poliziotto più anziano si avvicina con fare impettito e adirato, per la gravissima infrazione da me commessa. Dopo un breve interloquire condito con precognizioni di eventuali sequestri di patente e libretto, il magnanimo tutore della legge, della legalità e della giustizia si apprestava a scrivere, citando articoli del codice della strada, sfoggiando competente perizia, quindi comminando una sanzione esemplare. E’ notte, mentre sto scrivendo. Mi sento più sicuro ora ad affrontare i pericoli delle strade e del futuro: grazie alla protezione di uomini come …. e di tutti quelli come lui, che assicurano legalità e giustizia. Le infinite fabbriche trita-ossa che infestano le nostre terre e avvelenano la vita, quelle possono attendere, insieme ai loro padroni scellerati.

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