La Befana dell’Erbanito

Maddalena Mascolo

SAN RUFO – “Come contorno l’insalata del nostro orto”, può sembrare una frase fatta o una retorica propaganda; non è così, non è affatto così. Nell’agriturismo ERBANITO è possibile mangiare, e gustare, prodotti tipici locali addirittura con una parte prodotta in casa, cioè nei terreni e negli orti che circondano la bella ed accogliente struttura agro-turistica della giovane Raffaella Marmo che ha praticamente ereditato la passione del padre, Giuseppe,  fin da quando poco più che bambina seguiva il papà su per le pendici della montagna per ascoltare le spiegazioni sulla terra dalla quale la famiglia paterna aveva tratto l’utile sostentamento di vita per diverse generazioni. Ho cominciato dalla fine, cioè dai contorni, perché il contorno è come il mattino di una splendida giornata trascorsa, come ospite, nella struttura dell’Erbanito posta ad un tiro di schioppo da San Rufo ed affacciata su gran parte del Vallo di Diano che la mattina del 6 gennaio scorso appariva ancor più splendente del solito. Raffaella Marmo, alla stregua di una moderna Rossella O’Hara di Via col Vento alla quale la uniscono tratti somatici quasi identici, si muove all’interno della “sua struttura” con eleganza e raffinatezza non disdegnando quegli atteggiamenti tipici di chi è fermamente convinta di poter trarre dalla terra tutte le energie necessarie a portare avanti il suo progetto agri-turistico che in zona, almeno sotto il profilo dell’enogastronomia, non ha uguali. Per alcuni prodotti l’offerta dell’Erbanito supera di gran lunga la qualità e la bontà anche di quelli che portano il marchio di “Slow food” e che spesso sono lontano mille miglia dalle indicazioni imposte dal mitico Carlo Petrini. La Befana è cominciata alla grande con assaggi di prosciutto, pancetta nostrana, nodini aziendali, baccalà con peperoni cruschi, frittelle di baccalà, timballo di cavolfiori con cipolla di tropea, parmigiana di melenzane, zuppa di verza e fagioli, fegatini di agnello all’erbanito, melenzane grigliate, peperoni arrostiti, giardiniera di funghetti e zucchine. Poi le lasagnette al forno e strascinati mollicati con peperoni cruschi e pane tostato; per passare ai secondi con coppa di maiale al forno con riduzione al balsamico e cipolline charlotte e contorno di “insalata del nostro orto”; infine il dessert con crostini di panettone all’uvetta e mousse di ricotta con cioccolato caldo e granella di nocciole. Il tutto bagnato dal vino locale tipico, da spumante e caffè. Ma tutto questo sicuramente non l’ha portato da lontano la Befana che è stata soltanto un’occasione per presentare alcuni dei tanti gusti che quotidianamente si possono consumare presso l’Erbanito; tutto questo è frutto del “metodo lavorativo” che sia Raffaella che il papà Giuseppe portano avanti da tempo nella prestigiosa struttura creata nel verde immacolato delle colline a ridosso del Monte Puglie. L’agriturismo è composto da un insieme di casali in stile rustico, arredati con cura e immersi in un contesto idilliaco, e gode di un’incredibile vista sul Vallo di Diano che lascia davvero senza fiato tutti gli ospiti e visitatori in tutte le stagioni dell’anno. Parcheggio custodito ed ampia sala da pranzo interna fino ad una capienza di oltre 150 coperti con alcune terrazze esterne capaci di accogliere fino a 100 persone contemporaneamente. Sei le camere da letto in stile classico e con bagno privato, tv flat satellitare, climatizzatori e viste panoramiche da qualsiasi angolo della struttura che si presenta con numerose realizzazioni in legno massiccio. Le escursioni sono all’ordine del giorno e ci si può, con pochi passi, addentrare subito nel Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e degli Alburni, per gli amanti della natura e del trekking. La Befana dell’Erbanito (per ritornare al tema iniziale !!) ha, invece, portato gioia ed allegria ai tanti bambini presenti nella struttura lungo tutto l’arco della giornata che si è conclusa con un concerto, anzi un Gran Concerto dell’Epifania, in compagnia del maestro Matteo Franza Quintet con “Napoli-Cuba solo andata” che ha scaldato le mani ai numerosi ospiti presenti soprattutto quando il quintetto si è esibito in irripetibili madly musicali di rara intensità emotiva. Un bel combinato-percorso quasi come un connubio tra natura, tradizioni gastronomiche e musica, voluto tenacemente dall’innovatrice Raffaella per conferire alla “sua struttura” quell’ultima pennellata di immagine sicuramente positiva. Un percorso che certamente continuerà con altre esibizioni. Sempre presente il papà di Raffaella, Giuseppe, che dalla cura dei formaggi a latte crudo ne ha saputo creare oltre 150 tipologie arrivando finanche a vincere premi assoluti e meritati riconoscimenti come accaduto nel giugno 2014 presso Castel dell’Ovo a Napoli. Un successo che nel Vallo di Diano non si registrava dagli anni 50/60 con l’allora storica azienda “Latte Silla” del mitico Achille Frasca.  Ma c’è di più. In mancanza di specifici disciplinari istituzionali diretti a tutelare le attività antiche ed uniche per la lavorazione e la stagionatura dei formaggi l’Erbanito si è lanciato direttamente nell’organizzazione di manifestazioni non solo per la stagionatura dei formaggi ma anche per la tutela delle lavorazioni della lana di pecora, dalla vignatura alla filatura. Tutto questo è “Agriturismo ERBANITO”, una struttura  che vale la pena di visitare lasciando l’autostrada SA-RC allo svincolo di Atena Lucana e percorrendo un breve tratto di strada interna in direzione San Rufo fino ad arrivare nelle vallate del Monte Puglie. Non c’è problema, sarete portati quasi per mano da una corretta e abbondante cartellonistica stradale fin dentro il parcheggio custodito  dell’Erbanito.

 

 

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