Silvio Petrone: il presidente !!

Maddalena Mascolo

dr. Silvio Petrone, il compianto presidente della Banca Campania Centro

BATTIPAGLIA – Dire o scrivere semplicemente che è morto Silvio Petrone, presidente della Banca Campania Centro, è sicuramente riduttivo in quanto non rispecchia assolutamente la caratura e il ruolo di un personaggio che, altrettanto sicuramente, ha lasciato una traccia indelebile del suo passaggio su questa terra e soprattutto in una specifica attività lavorativa che, come quella dell’azione bancaria o meglio di credito cooperativo, per le nostre zone interne e lontane dall’unica metropoli campana ha rappresentato e rappresenta forse l’unica soluzione per la macro necessità di trovare credito per dare l’avvio anche alla più piccola, ma non meno importante, attività imprenditoriale, e non solo.

 

Per ricordare, quindi, la morte di Silvio Petrone, per commemorare la sua memoria, per magnificare la sua azione bancaria sarebbe meglio dire e scrivere che “è morto il Presidente”, senza aggiungere altro; perché soltanto così si identifica meglio e si scolpisce sulla pietra del tempo la figura di un uomo, di un banchiere e di un padre di famiglia che ha dato tutto se stesso e per tutta la vita a quell’attività che fin da ragazzino aveva sognato di fare. Ma aveva anche contribuito alla formazione di tanti presidenti, direttori generali, dirigenti, funzionari e semplici impiegati di banca.

Ma Silvio Petrone aveva anche un’altra specifica qualità, sapeva ascoltare e gestire qualsiasi personaggio gli si parasse davanti e sapeva condurre in porto, con grande abilità, qualsiasi discorso che veniva fuori dalle lunghe e stressanti riunioni collegiali per la normale amministrazione di un istituto bancario di credito cooperativo; insomma, per farla breve, Silvio Petrone aveva il dono innato della sintesi ed il suo enorme potere derivava, in fondo, proprio da questa sua qualità che non è assolutamente comune a tutti.

Ecco perché Silvio Petrone sarà ricordato dalle generazioni future come “il presidente” che soltanto casualmente aveva dedicato la sua vita professionale ad una specifica banca, ma che in verità la sua azione si estendeva a tanti altri istituti di credito cooperativo che si sono abbeverati alla sua inesauribile esperienza innanzitutto di uomo e poi di banchiere raffinato.

Silvio Petrone si è spento sabato 6 giugno scorso all’età di 78 anni, pochi per lasciare questa terra, sufficienti per farsi ricordare per la sua opera familiare e professionale.

 

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Napoli, fin dal 1966 aveva abbracciato gli ideali del Credito Cooperativo iniziando a collaborare con la Cassa Rurale e Artigiana di Battipaglia. La sua passione, unita a una preparazione professionale e culturale sempre alimentata da approfondimenti e studio, lo aveva portato a ricoprire incarichi importanti a livello regionale e nazionale. E’ stato per molti anni Direttore della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo di cui è poi stato Presidente fino al 2015. Da 25 anni era presidente di Banca Campania Centro che, durante la sua guida e proseguendo un cammino lungo 105 anni (Banca Campania Centro nasceva come Cassa Agraria nel 1914), è divenuta una delle maggiori banche di credito cooperativo del Mezzogiorno”, questa la radiografia dell’uomo e del banchiere diffusa dall’ufficio stampa della Banca Campania Centro.

Sempre pronto e fortemente disponibile verso i meno abbienti amava ascoltare tutte le richieste che provenivano dagli ambienti istituzionali ma anche dalla gente comune e dai piccoli imprenditori che ha sempre ritenuto come un tessuto sociale molto importante.

 

Con la scomparsa di Silvio Petrone, a cui mi accomunavano amicizia, valori e ideali, perdiamo un cooperatore vero che ha tracciato un solco importante per la crescita di questi territori, facendo anche divenire tutte le comunità che sono entrate a far parte della nostra cooperative le sue comunità, con quello spirito di attenzione e condivisione che gli era proprio”; questa la dichiarazione resa dal vice presidente vicario Camillo Catarozzo alla notizia della scomparsa del suo caro amico..

 

 

 

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