RICOMINCIO DA TRE (COME TROISI)

da Uff. Stampa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho deciso di candidarmi dopo aver assistito, con orrore, alle tarantelle dei politici impegnati nella
ricerca di un nome, non di idee e di progetti, portando con me l’amore per la verità e la giustizia, la sensibilità
e l’umanità di cittadino onesto e di padre di famiglia.

L’ho fatto, sotto la spinta di un gruppo assolutamente civico di cittadini liberi, senza condizionamenti
ideologici o interessi di parte.

Nei giorni scorsi, poi, ho presentato il mio progetto di Città per cambiare le logiche e rompere gli
schemi consolidati con l’innovazione tecnologica, il decentramento amministrativo e gestionale, la
valorizzazione della nostra identità storica e culturale. L’ho offerto all’attenzione della Comunità, primo fra i
candidati, per consentire ai cittadini di giudicarlo con i giusti tempi approfondendone gli aspetti in termini di
trasparenza, libertà, democrazia, partecipazione alle scelte, riconoscimento dei diritti, offerta di servizi su basi
locali, socialità, beni comuni. Tutto questo, come premessa di una riqualificazione urbana e sociale nel segno
della valorizzazione delle ricchezze ambientali, della storia, delle tradizioni e delle capacità della nostra gente.
Un programma che non espone soltanto una visione nuova di Città, ma indica precisamente le modalità per
realizzarla. Perché a nulla serve esprimere un desiderio se non si è in grado di realizzarlo (programma
disponibile sulla mia pagina Fb Oreste Agosto politico).

Così, come Troisi, mi sento di poter sostenere che, nella mia battaglia, anche io ricomincio da tre
offrendo, a chi ha deciso di sostenermi, la mia professionalità e i miei sentimenti, la mia natura assolutamente
civica, la concretezza del mio progetto che rivendico e difenderò contro ogni possibile tentativo di imitazione.

La palese, anche se non dichiarata, volontà dell’Amministrazione di non approvare il Bilancio 2020,
forse per evitare la dichiarazione di dissesto, apre scenari gravissimi e davvero inquietanti.

La Città dovrà, probabilmente, ricominciare da zero, sotto il peso di un indebitamento folle, di un
degrado ambientale inaccettabile, con i liquami nel mare, i reflui con ferro e alluminio a Santa Teresa (come
rilevato da Ispra), il verde distrutto, l’assistenza negata, i servizi inesistenti, la mobilità insostenibile, la povertà
dilagante.

Molti si candidano a guidarla, con buona volontà. Ma la buona volontà non basta. La gravità dei
problemi mi avevano spinto a sollecitare la discussione su fatti concreti, non sui nomi di potenziali sacrificati,
destinati a farsi carico e/o condividere responsabilità gravissime e pesantissime, anche sotto l’aspetto
patrimoniale personale.

Le tre certezze che mi sostengono mi danno la forza per chiedere, ancora oggi, di discutere del futuro
della nostra Città con la serietà e la crudezza che la situazione richiede. Ricominciamo da tre. Salerno non
merita di morire.

Salerno, 10/08/2021

Avv. Oreste Agosto

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