Elezioni 2021: il caso di Padula … tra errori e discriminazioni

 

Aldo Bianchini

L'ex sindaco di Padula Paolo Imparato e l'ex assessore alla cultura dello stesso comune; oggi, dopo le elezioni, ritornano in comune come semplici consiglieri di opposizione

SALERNO – Un post apparso su FB nella giornata di ieri, mercoledì 6 ottobre 2021, mi ha incuriosito più del normale e mi ha indotto a vederci chiaro.

Il post, pubblicato da Filomena Chiappardo, già assessore alla cultura del Comune di Padula e rieletta come consigliera comunale di opposizione nell’amministrazione venuta fuori dalle elezioni del 3 e 4 ottobre scorsi, è di una semplicità assoluta e di una educazione non comune per una potenziale candidata sindaco scavalcata all’ultimo momento da una scelta, forse scellerata, del suo ex sindaco Paolo Imparato verso il quale aveva sempre dimostrato fedeltà assoluta:

 

  • E’ stata una campagna elettorale dura, ma, allo stesso tempo, avvincente ed appassionante. Desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno incoraggiata, sostenuta, accompagnata in questo percorso. Grazie alla mia famiglia, agli amici, ai miei compagni di avventura. Grazie agli elettori che hanno deciso di continuare a darmi fiducia: sento forte la responsabilità che mi avete dato con il vostro voto e vi assicuro che ci sarò sempre, con un ruolo diverso, ma ugualmente importante. Non cambierà il mio approccio alla vita della comunità, manterrò lo stesso entusiasmo e la stessa passione che da sempre mi contraddistinguono. Auguro buon lavoro alla nuova Amministrazione, dando la mia disponibilità a collaborare per il bene della nostra amata Padula. GRAZIE DI CUORE A TUTTI! Vi abbraccio fortissimo! FILOMENA CHIAPPARDO

Fin qui tutto normale o quasi; e qual è la stimolante curiosità potrebbe chiedere qualcuno ?

La curiosità è che personaggi politici affermati, consolidati, radicati sul territorio, proponibili anche a livello provinciale e regionale commettono errori fatali e che, alla fine di un’esperienza, non avendo più idee chiare e connesse per continuare per continuare il percorso, anche attraverso i propri delfini.

Questo è il punto cruciale del discorso che cerco di fare; ad un certo punto di una vita politica bisognerebbe rendersi conto dell’inevitabilità del passaggio delle consegne; ma il problema è che pochissimi politici sono in grado di creare delfini cui affidare le redini del comando.

E sicuramente tra questi pochissimi non c’è Paolo Imparato che, dopo decenni di dominio politico assoluto (per dieci anni sindaco di Padula, prima consigliere-assessore, più volte assessore alla Comunità Montana, consigliere provinciale, eccetera eccetera), è uscito molto malconcio dall’ultima tornata elettorale e si è dovuto accontentare del terzo posto (solo 275 voti) per poter rientrare dalla porta secondaria in Consiglio Comunale senza più il consenso popolare travolgente del passato.

Insomma Imparato ha negato alla sua delfina la possibilità di correre per sindaca ed ha aperto una voragine sotto i suoi stessi piedi, ricevendo forse in cambio vaghe promesse per il suo futuro politico. Assolutamente incomprensibile.

Quella di Filomena Chiappardo era per Paolo Imparato un’occasione d’oro, l’ultima; non l’ha saputa cogliere e il voto ha dato torto a lui e ragione a Filomena che esce come prima votata della sua lista e seconda in assoluto tra i 24 candidati complessivi.

La bocciatura su tutta la linea di Paolo Imparato servirà da insegnamento per qualcuno; non credo e per l’ex sindaco che “a sud di Salerno accendeva le luci al posto di De Luca” è stata la conclusione ingloriosa di una vita spesa per la politica.

 

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