Alta velocità e pista ciclabile: tra sogni e desideri il PNRR è già pieno di nulla

 

Aldo Bianchini

La pista ciclabile dei sogni tre Salerno ed Agropoli ... passando per Paestum

SALERNO – Scusate se insisto ma anche oggi vi tedierò con la mazi-progettazione del nulla, in primis l’alta velocità, che la politica illusionista cerca di scaraventare nel PNRR per trovare un facile appiglio al naufragio di quelli che sono solo “sogni e desideri” inoculati nalla gente comune ovvero nei potenziali elettori.

Ieri il quotidiano Il Mattino ha dedicato un’ingtera pagina all’intervista con la ministra per il mezzogiorno Mara Carfagna che ha dichiarato esattamente il contrario di quanto aveva fatto il suo collega Giovannini (infrastrutture) il giorno prima sullo stesso giornale; un’altra spaventosa fabbrica di illusioni; è la forza della politica che iresce a dire il contrario per dire la stessa cosa e viceversa.

Per quanto riguarda la provincia di Salerno nelle ultime ore è arrivata anche la mega illusione della “pista ciclabile Salerno-Agropoli passando per i tempi di Paestum”; un titolo affascinante, non c’è dubbio; destinato, però, a rimanere solo un titolo affascinante. Ce lo insegna la precedente esperienza della pista ciclabile, più o meno sullo stesso tracciato, voluta da Alfonso Andria e benedetta da Antonio Bassolino con una inaugurazione dai toni simili al “premio Oscar”: un disastro che più disastro non c’è mai stato; e c’è ancora chi grida allo scandalo dello scempio di denaro pubblico.

Insomma qui chiunque ha la possibilità di scrivere e diffondere comunicati

Forza politici di lungo corso o novelli comandanti, dateci dentro, inventate tutto quello che può essere inventato, il PNRR può accogliere di tutto e di più, tanto il limite massimo del 2006 è dietro l’angolo e chiunque verrà buttato fuori potrà giustificarsi accusando la Provincia, la Regione, il Governo o l’Europa.

Ognuno, però, deve conservare la propria convinzione; la politica è bella anche per questo, riesce a fare miracoli illusionistici nei quali tanti, ma proprio tanti, ancora ci cascano.

La ministra per il Mezzogiorno on. Mara Carfagna

Non ci casca invece la nostra affezionata lettrice, L.M. funzionaria ministeriale, che ha così postato: “Forse non vedremo proprio niente, perché cadrà il governo, il nuovo ministro delle infrastrutture (che nel frattempo cambierà per l’ennesima volta nome) per partito preso vorrà fare esattamente il contrario del predecessore, nel frattempo cambierà governo, etc.,etc., etc, oppure come si dice ora bla, bla, bla. Come Muzio Scevola mi gioco le mani. Sono 28 anni che lavoro proprio per questo Ministero e oltre ai nomi cambiati, poi nulla. La vecchia logica del cambiare tutto per non cambiare nulla. Lo stesso per la scuola. Negli ultimi 30 anni, oltre a cambiare nome, ministro e formula dell’esame di maturità, cos’altro? Ah dimenticavo, tagli con lo pseudonimo di riforma: Moratti e Gelmini. Ma tornando a noi, le grandi opere hanno bisogno di programmazione a lunga scadenza. E per quanto detto prima, siamo rimasti fermi a trent’anni fa. Cosa dire se da Genova, polo industriale, per andare a Torino e Milano ( il c.d. triangolo industriale) ancora non c’è l’alta velocita’. Sul sud poi brevemente: abbiamo avuto ai massimi vertici della politica nazionale per oltre 20 anni uomini campani e la gestione dei fondi del terremoto è esemplificativa di quanto scritto da lei.Noi siamo in un Paese dove non sanno chi eleggere come Presidente della Repubblica, ovvero se eleggono Draghi, poi non sanno chi mettere a capo del Governo. Parafrasando un vecchio film: non ci resta che piangere”.

 

Spero ardentemente che, oltre il piangere, ci resti comunque qualcosa; con quello che ci passa il convento della politica non è difficile, come dice L.M., prevedere tempi davvero molto bui

 

2 thoughts on “Alta velocità e pista ciclabile: tra sogni e desideri il PNRR è già pieno di nulla

  1. Il Commissario Straordinario per la realizzazione dell’alta velocità Salerno-Reggio Calabria Dott.ssa Vera Fiorani nelle sedi competenti ha affermato sin dall’inizio che RFI,rete ferroviaria Italiana, ha individuato nel nuovo tracciato una fermata nel Vallo di Diano.

  2. Per l’alta velocità Salerno- Reggio Calabria sono stati già stanziati 11.2 miliardi, di cui 1.8 nel PNRR e 9.4 nel Fondo Complementare previsto nel bilancio dello Stato.
    I due fondi, 1.800 PNRR e 9.500 fondo complementare, rappresentano un unico investimento previsto nel contratto RFI/MIMS tutto deve essere speso entro il 2030.
    L’amministratore delegato di Rfi,Dott.ssa Vera Fiorani, ha illustrato in commissione Trasporti il cronoprogramma dei lavori che dovrebbero finire entro il 2030.
    Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Enrico Giovannini in una intervista rilasciata a “Il Messaggero”:«Fare la Salerno Reggio è stata una scelta di questo Governo . Se l’avessimo inserita tutta nel Pnrr saremmo stati dei folli perchè è impossibile ultimarla nei tempi previsti dal Pnrr, per questo sono stati inseriti solo i lotti realizzabili e resi fruibili nel 2026, ma ci sono altri dieci miliardi sul bilancio dello Stato per proseguire l’opera oltre tale data».Nel suo primo discorso alla Camera dei deputati il Premier Mario Draghi citò l’alta velocità al Sud come opera strategica per tutto il Paese.Ovviamente Rfi dovrà mantenere gli impegni presi e in particolare deve rispettare il cronoprogramma che ha comunicato al Governo sull’alta velocità.

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