Emigrazione: cento e più anni dopo !!

 

da Giuseppe Amorelli

(avvocato – scrittore)

 

Il fenomeno della Emigrazione che riguardò migliaia di uomini nel Cilento  a cavallo tra 800 e 900  aveva come meta gli Stati Uniti, terra promessa dove si diceva abbondasse il lavoro e fosse facile costruirsi una vita più dignitosa che in patria. Tutti, una volta  attraversato, in nave, l’oceano atlantico dovevano passare per  l’ufficio d’immigrazione di Ellis Island . Primo ostacolo che dovevano superare: i pregiudizi che gli americani avevano nei loro confronti: Discriminati e considerati inferiori o mafiosi. Tuttavia gli italiani hanno però influito moltissimo sulla cultura americana e in alcune città ancora oggi le comunità italo-americane sono numerosissime. E’ evidente ed innegabile  il contributo di cultura che “l’emigrato italiano” ha dato alla crescita culturale economia  e sociale degli USA in tutti  questi anni.

Come ogni anno  una delegazione di amici italo-americani, ritorna nella loro terra di origine : Il Cilento . Perché le radici non sono mai state tranciate, l’identità non è stata mai cancellata, l’essere Cilentano ha rappresentato un motivo di orgoglio in terra straniera. Ecco perchè la “memoria” deve essere sempre viva e di conseguenza alimentata.

Molly e Steve Blasko, rispettivamente Presidente e Vice dell’Associazione statunitense Sister Cities, non hanno mancato all’appuntamento con il ritorno alla terra dei loro avi. Con loro, altri 13 italo-americani, tutti con antenati cilentani, provenienti dalla (ex) città mineraria di Hazleton, PA, Stati Uniti, oggi cittadina industriale e manifatturiera. Dal 2000 – quando la Comunità Montana Lambro/Mingardo, capofila Pisciotta, ha sottoscritto un protocollo di gemellaggio, una delegazione, più o meno numerosa, visita i luoghi che hanno visto partire in passato tanti cilentani, alla ricerca di una vita migliore. Il 2023 è l’anno del Turismo di ritorno, nel Cilento il seme è stato gettato sin dal 2000! Ad accompagnare il gruppo ospite,  il rappresentante di Cilento – Ellis Island, Luigi Gatto”. Palinuro è il punto di partenza, sia per i paesi costieri che per l’interno, di questi visitatori speciali, che con il bloc notes alla mano, chiedono di essere accompagnati sugli uffici comunali a fare le loro preziose ricerche, sui loro antenati. In questi giorni hanno fatto tappa a San Mauro, Pisciotta, San Nazario, Laurito, Futani, Caprioli, Vallo della Lucania, San Severino; hanno visitato il Museo Diocesano, la Certosa di Padula, gli scavi di Paestum e Velia, la cattedrale di Vallo della Lucania, la chiesa di San Filippo a Laurito, le grotte marine a Palinuro; non è mancata la foto ricordo a San Nicola, non senza emozione, ai piedi della statua del minatore-emigrante! Le associazioni Il Borgo ed Ellis-Island, li hanno ospitati a San Severino di Centola, presso il Centro Documentazione Domenico Chieffallo , che fu un grande studioso del fenomeno dell’immigrazione nel Cilento. Grazie alla sua immensa opera oggi possiamo comprende come l’emigrazione ha fatto la storia delle nostre comunità   e permette di ravvivare e rafforzare il legame tra le  due comunità distanti migliaia di chilometri, accomunate dalla condivisione di sentimenti di gratitudine e rispetto profondo per gli antenati emigrati, che lasciarono terra ed affetti per destinazioni ignote, dando, con i loro sacrifici, un futuro migliore all’intero Cilento.”. Da evidenziare che sul Borgo Medioevale di Sanseverino ,  è ubicato il Museo Casa dell’Emigrante, la cui realizzazione è dovuta, anche grazie al supporto di Sister Cities Association. Esso rappresenta la “memoria” indelebile  e sempre viva, non solo di quella epoca, ma soprattutto di tutti coloro che dovettero lasciare la propria terra natia  i loro cari,  i loro beni, ma soprattutto i loro affetti e sentimenti che portarono con seco nel nuovo mondo. All’avvicinarsi del venticinquennale di questa collaborazione – che in passato ha visto: le tournée dei compianti Aniello e Giuseppe De Vita, e degli Artisti Cilentani Associati, con Mauro Navarra; l’importazione di prodotti cilentani in USA; la donazione di oggetti sacri a San Nazario; la pubblicazione di un libro di ricette antiche; la collaborazione con l’Associazione Cilentani nel Mondo ( del compianto avv. Tommaso Cobellis ); la promozione di articoli e servizi televisivi, che hanno pubblicizzato il Cilento in America – si sta lavorando ad un altro ambizioso progetto: un programma articolato di scambio di studenti.

 

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