SANITA’: si svuota la Torre del Cuore ?

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Lo affermo con tutta la sincerità possibile, allontanandomi dal fatto che faccio anche il giornalista, che quando leggo articoli come questo ritratto nella foto (Il Mattino, ed. 23.05.23) mi indigno innanzitutto come cittadino di fronte allo squallore assoluto di una notizia data in maniera errata, non per mero errore ma soltanto per prendere parte ad una sceneggiata politica di bassa lega che (al di là di tutte le colpe ben visibili ed attribuibili al governatore !!) insinua soltanto menzogne sulla gestione deluchiana della sanità ma che non produce alcun effetto serio di cambiamento in meglio, anzi si va verso un peggioramento della situazione complessiva.

E’ vero che la Torre del Cuore, in questo periodo, si sta svuotando ma un giornale credibile dovrebbe scrivere che “si svuota per un cambiamento generazionale” e non soltanto perché tutti quelli che vanno via erano i migliori del mondo, insostituibili nel loro ruolo di cardiochirurghi. Ed aggiungere che il cambiamento generazionale è dovuto semplicemente ad un effetto pensionistico che è impossibile arginare e/o contenere; anche perché quasi tutti quelli che stanno andando via sono entrati nell’apparato sanitario pubblico nello stesso periodo ed hanno quasi tutti la stessa età.

Ed alcuni di essi, diciamocelo con franchezza, hanno provveduto per tempo al loro futuro accaparrandosi contratti di lavoro nel privato con prebende da capogiro; ma questo, per carità fa parte del gioco della vita e non deve destare angoscia; alla bravura, loro, hanno accoppiato l’intelligenza di dimettersi qualche mese prima per avere maggior peso contrattuale con la sanità privata. Mentre quelli che vanno via qualche tempo prima del pensionamento lo fanno essenzialmente per ragioni di interesse professionale non sentendosi più parte del sistema sanitario pubblico del Ruggi, dove come in goni ospedale italiano esistono dei percorsi che spesso vengono sostenuti dalla politica. Ed è pacificamente comprensibile che un professionista possa mirare d obiettivi che nel pubblico, semmai, gli sono impediti. Tutto qui il gioco che tutti conoscono e che tutti accettano in partenza pur di vere le garanzie da “posto fisso”.

Ma tranquilli, già all’interno del Ruggi – Torre del Cuore ci sono professionalità che non hanno nulla da invidiare rispetto a quelli che vanno via; potrei già fare dei nomi, mi astengo per non creare ulteriori problemi.

Ma il maggior quotidiano del Mezzogiorno scrive che “… Continua ad allungarsi la lista degli addii al Ruggi. Dopo le dimissioni del primario di cardiochirurgia d’urgenza Severino Iesu e dei suoi stretti collaboratori Paolo Masiello e Generoso Mastrogiovanni, lascia il presidio di via San Leonardo anche il medico “promessa” della Torre cardiologica Francesco Cafarelli. La determina dell’azienda ospedaliera segue di pochi giorni l’abbandono del primario di neurochirurgia Giuseppe Russo …” un cardiochirurgo, aggiungo io, che è stato sicuramente tra le migliori espressioni professionali della Torre del Cuore, ma che altrettanto sicuramente starebbe per lasciare la cardiochirurgia salernitana (dovrebbe andare via il 1° ottobre 23) per motivi che esulano dalla presunta battaglia politica nella quale, credo, il dr. Cafarelli non vuole entrare per nessun motivo. Anche se, sia lui che lo fa per scelta, che gli altri che vanno via per pensionamento, non smentiscono le fasulle notizie giornalistiche.

E’ anche vero che Il Mattino (sempre del 23 maggio scorso) ha cominciato a correggere il tiro scrivendo, per la prima volta, che il dr. Iesu è in procinto di andare in pensione, ma sicuramente questo non è sufficiente.

 

One thought on “SANITA’: si svuota la Torre del Cuore ?

  1. Gentile dr Bianchini , nella libertà di interpretazione dei fatti, che le riconosco , ma che non condivido , è fondamentale,in omaggio alla verità, che lei corregga una affermazione, spesso reiterata . Il sottoscritto potrebbe rimanere in servizio sino al 14 ottobre 2025 come da determina apposita e non ,come lei afferma , sino al primo ottobre 2023 ; gli altri miei colleghi che hanno deciso di seguire la mia determinazione, sono più giovani o molto più giovani di me . In altre parole nessuno di noi è prossimo alla pensione , sono altre ,e, non di natura economica , le ragioni che ci portano lontano dal sistema che noi abbiamo contribuito a costruire ed abbiamo portato, lo dico con orgoglio e senza tema di smentita, ad avere una solida dimensione internazionale. Ci sarà un tempo , c’è una stagione per tutto , in cui queste ragioni saranno rese note pubblicamente, nel frattempo però, la prego di correggere evidenti ,e , non trascurabili inesattezze. Cordiali saluti. Severino Iesu

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