TRAFFICO: Via S. Mobilio … il sottopasso della discordia

 

Aldo Bianchini

sullo sfondo Via Giacinto Romano, da alcuni anni chiusa al traffico

SALERNO – Osservando, da pedone o coinvolto da automobilista, il traffico di Salerno e il suo flusso da est verso ovest che inevitabilmente si arresta all’altezza del sottopasso ferroviario di Via Settimio Mobilio, spessissimo mi sono chiesto: “Possibile che in questa città dagli anni ’60 in poi l’unico personaggio ad aver imbroccato una scelta giusta per il traffico sia stato l’ex sindaco Aniello Salzano che negli anni 84-85 inventò dal nulla e tra lo scetticismo generale la corsia preferenziale”.

E la corsia è ancora lì a testimoniare quella scelta validissima che fu ostacolata anche dai plenipotenziari del palazzo di giustizia attraverso la “commissione di manutenzione”; da quel momento niente è stato più fatto in maniera così esaustiva; e pensare che Salzano era un professore universitario in materia umanistica, non certamente tecnica.

Eppure nel posto di chi deve pianificare il traffico in una città, comunque, difficile da questo punto di vista per la sua stessa orografia del territorio, si sono avvicendati veri tecnici; buon ultimo l’ingegnere e docente universitario Michele Brigante che, da quando è assessore alla mobilità, dall’ottobre 2021, non parla e, cosa grave, non ha apportato nessuna novità nelle scelte dei flussi di traffico, al di là di qualche rimescolamento come abbiamo visto più volte in passato, senza esiti positivi.

Negli ultimissimi anni, poi, i blocchi incredibili del traffico all’altezza del sottopasso ferroviario in questione sono diventati addirittura ridicoli se non fossero drammatici per le conseguenze psico-nervose sugli automobilisti che spesso devono fare i conti con file interminabili che dal sottopasso arrivano fino a Pastena, per non dire Mercatello.

Tutti gli esperimenti sono saltati: sottopasso aperto ma il traffico si blocca perché taglia quello proveniente da Via Vinciprova; sottopasso chiuso (come ora), si passa sotto i tunnel dell’Irno e sembra che almeno su Via Torrione il traffico defluisca meglio, ma arrivato alla confluenza di Via Vinciprova con Via Settimi Mobilio si blocca di nuovo.

Perche ? Molto probabilmente perchè un tempo, con sottopasso chiuso o aperto, il traffico proveniente da Via Torrione e quello da Via Vinciprova  non subiva alcun taglio perché non si incrociava, in quanto tutto il traffico proveniente da Via Torrione defluiva attraverso Via Giacinto Romano (una piccola traversina) posta pochi metri prima di Via Lucio Petrone nella quale si incanalava il traffico proveniente da Via Vinciprova senza incrociare l’altro flusso.

Poi Via G. Romano è stata chiusa al traffico perchè, forse, di proprietà condominiale; anche se la stessa è di assoluta importanza per l’intera zona della città che in conseguenza di quella chiusura subirà sempre danni incredibili.

Cosa fare ? Un suggerimento io ce l’ho: riaprire a tutti i costi Via G. Romano; in caso contrario non si va da nessuna parte.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *