PREMIO ANTONIO GENOVESI: assegnato a “suor Smerilli”

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Ed anche la quarta edizione del “Premio Antonio Genovesi” riservato agli economisti più importanti dell’era contemporanea è andata verso il segno giusto sempre grazie al lavoro infaticabile del dottor Matteo Generoso Bottigliero e della sua equipe nell’ambito delle attività programmate e portate a compimento dal noto e indefettibile “Centro di cultura Antonio Genovesi” che lo stesso Bottigliero presiede.

La quarta edizione dell’ambito premio è andata alla famosissima economista vaticanense “Suor Alessandra Smerilli” (economista di fama internazionale e Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede), nota anche al grande pubblico televisivo nazionale e internazionale.

Alla interessante e molto ben organizzata manifestazione, tenutasi sabato 20 settembre scorso nel meraviglioso scenario della chiesa di San Michele Arcangelo di Castiglione del Genovesi, hanno partecipato autorità religiose – civili ed accademiche.

I saluti di rito sono stati affidati a don Antonio Sergio Capone, parroco rettore di Castiglione del Genovesi, a Mons. Alfonso Raimo, Vescovo Ausiliario dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, all’on. dr. prof.Guido Milanese, cittadino onorario di Castiglione del Genovesi e, ovviamente, al presidente Bottigliero (nella foto al lato).

Lo spessore culturale e scientifico degli interventi dei relatori sono stati particolarmente pungenti e molto seguiti dalla numerosa platea:

  • prof. Giso Amendola, professore emerito di Economia Civile all’Università degli Studi di Salerno;
  • Luigi Senatore, titolare della cattedra di Economia Civile all’UNISA;
  • Antonio Memoli, delegato del movimento Laudato Si’ Movement (Il Movimento Laudato Si’ è una rete globale di oltre 900 organizzazioni cattoliche e oltre 10.000 leader di base formati e noti come Animatori Laudato Si’).

Il premio, costituito da un busto bronzeo dell’illustre economista e filosofo Antonio Genovesi, è stato consegnato dal presidente Bottigliero a Suor Smerilli, con il preciso scopo di riconoscere alla suora per il merito di essere se stessa una grande economista e per l’impegno che, il Centro di Cultura Antonio Genovesi, lancia  attraverso la sua figura stabilmente posta nel mondo degli economisti per onorare le personalità che, nel globo, promuovono e divulgano il pensiero dell’abate, considerato il fondatore dell’economia civile; il cui pensiero si affermò a meta del XVIII secolo per dare  probabilmente, la spinta giusta anche ai principi fondanti della Rivoluzione Francese.

Nel suo intervento, la religiosa ha sottolineato l’importanza dell’incontro con Genovesi attraverso lo studio e la ricerca, ribadendo il valore dell’economia civile come strumento per uno sviluppo più umano e solidale.

Suor Alessandra Smerilli, nativa di Vasto (Chieti) è religiosa salesiana dell’ordine Figlie di Maria Ausiliatrice ed è economista e docente universitaria; laureata in Economia e Commercio con dottorato in Economia Politica presso La Sapienza di Roma, ha conseguito anche un PhD in economia all’Università di East Anglia (Regno Unito).  Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, incarico confermato da Papa Francesco dopo un periodo di reggenza e prorogato dal Papa Leone XIV. È stata anche consigliere di Stato della Città del Vaticano, docente di Economia Politica e Statistica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e relatrice in numerosi contesti internazionali.

Davvero encomiabile, quindi, la capacità del presidente del Centro di Cultura Antonio Genovesi dr. Matteo Generoso Bottigliero e del suo staff nell’aver portato nella chiesa di San Michele Arcangelo un personaggio così prestigioso; un’attività, quella di rilanciare in ogni modo la figura dell’economista castiglionese, che del resto Bottigliero aveva messo a base dei suoi due mandati di sindaco del piccolo e suggestivo paese della Valle dei Picentini.

Molto notata l’assenza del sindaco ing. Carmine Siano (giustificato da impegni già assunti in precedenza); davvero un peccato non aver potuto far entrare la suora nel museo locale dedicato a Genovesi (perché chiuso per motivi di sicurezza), ma almeno qualche provvido funzionario comunale avrebbe potuto farLe firmare l’apposito registro di presenze; una firma che avrebbe sicuramente onorato il museo e rilanciato ancora di più la sua immagine nel mondo. (nella foto a fianco Suor Smerilli davanti al portone chiuso del museo).

 

 

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