BANCA MONTE PRUNO: la banca dei successi arriva a Nocera Inferiore

Aldo Bianchini

NOCERA INF. (SA) – Mancava il tocco di qualità ed è puntualmente arrivato. La Banca Monte Pruno, con spiccata ispirazione albanesiana, non finisce più di stupire e di lasciare interdetti tutti i suoi potenziali avversari (ovvero le altre banche di prossimità sotto forma di BCC) indispettiti, forse !!, dai continui e inarrestabili successi di quel microscopico organismo paesano fattosi banca di credito cooperativo che, in poco più di 60 anni, è diventato una “vera banca” con filiali disseminate tra la Campania e la Basilicata e con profili regionali e nazionali di assoluto valore.

Mancava il tocco di qualità ed è arrivato, ho scritto in apertura di questo articolo; e questo tocco di qualità è, come già era nell’aria, arrivato lunedì mattina 16 febbraio 2026 con l’apertura di una nuova filiale in quel di Nocera Inferiore (responsabile Michele Pierri) in Via Costantino Amato, cioè nel cuore pulsante di una città, capofila dell’agro sarnese-nocerino, che apre le porte ad un sistema politico-economico-finanziario-imprenditoriale-lavorativo molto diverso e più importanze e sostanzioso dal resto dell’intera provincia di Salerno.

Quindi un territorio non abituale e neppure facile per gli investitori bancari che devono porre la massima attenzione per superare mille difficoltà, a cominciare da quelle ambientali, per aprirsi ed inserirsi in un mercato dell’offerta e del profitto in grado di continuare (come per la BMP) la sua naturale vicinanza alle persone prima ancora che all’imprenditoria; una imprenditoria che nell’agro raggiunge vette molto alte anche a livello internazionale.

Difatti l’agro sarnese-nocerino (o nocerino-sarnese, come dir si voglia) rappresenta un pò la Mecca dell’economia provinciale con punte strutturate in campo internazionale da fare gola, ovviamente, a tutti gli investitori bancari e non solo.

Conscia di queste difficoltà e di queste peculiarità la BMP si è avvicinata all’agro con molta cautela ed a piccoli passi; e lo ha fatto con presidi di osservazione decisamente importanti per “capire prima e penetrare poi” il territorio definito “la culla d’oro della provincia” che, comunque la si pensi, appare sotto il profilo economico-finanziario-imprenditoriale quasi come se fosse chiuso su se stesso; l’avvicinamento lo ha realizzato a tappe, la BMP, inserendosi prima nella Valle dell’Irno (ottimo punto di osservazione sulla parte sud-est molto estesa dell’agro) con la filiale di Fisciano e poi con quella di Cava de’ Tirreni che, con la sua antica carta bianca, segna il punto di passaggio tra la città di Salerno (anch’essa già presidiata dalla BMP) e il miraggio della metropoli partenopea che impone il passaggio obbligato, almeno per queste strategie di investimenti, lungo tutto l’agro nocerino-sarnese.

Per come conosco il presidente della Fondazione Monte Pruno, Michele Albanese, e i suoi fedelissimi allievi Cono Federico e Antonio Mastrandrea, che con la presenza dell’ottimo Antonio Ciniello formano il nucleo portante della BMP per la realizzazione completa del progetto di espansione della banca che non si fermerà a Nocera Inferiore ma cercherà, molto verosimilmente, di raggiungere quella che tutti considerano la capitale politica-economica-commerciale-imprenditoriale del sud aperta ad ogni investimento e con una platea enorme di potenziali utenti: Napoli.

Solo allora il progetto sarà completo e Michele Albanese potrà tirare un sospiro di sollievo per volgere il suo sguardo indietro e ripensare a tutto quello che ha fatto per dare a quell’iniziativa coraggiosa di pochi uomini di Roscigno, nell’alta valle del Calore, la dimensione e la dignità di una banca, di una grande banca del meridione d’Italia.

 

 

LA CRONACA – LE DICHIARAZIONI

— S.E. Mons. Giuseppe Giudice, vescovo della diocesi nocerina, ha inaugurato i locali di Via Costantino Amato; il presule nativo del Vallo di Diano ha sottolineato la sua vicinanza alla banca maturata anche per la sua missione sacerdotale a Roscigno;

— Presenti il Vicario del Questore di Salerno Anna Filomena Palmisano, il parroco della chiesa di Santa Maria del Presepe don Piercatello Liccardo, diversi rappresentanti delle Amministrazioni locali, tra cui il sindaco di Fisciano Vincenzo Sessa, l’intero Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale della Monte Pruno, oltre a numerosi clienti della zona e cittadini di Nocera Inferiore a testimonianza dell’attesa legata all’arrivo del primo istituto di credito cooperativo in città; oltre a Paolo De Maio, sindaco di Nocera Inferiore;

—Soddisfatto il direttore generale Cono Federico che ha rimarcato la sua gioia per la prima filiale aperta sotto la sua gestione direttoriale;

—Grande anche la felicità di Michele Albanese che non ha mancato di sottolineare la linea che ha da sempre investito sulla banca: la fiducia come valore indispensabile che vedrà sempre la persona destinata a rimanere  al centro del progetto.

Insomma quella di Nocera Inferiore non è stata soltanto una giornata di festa per un punto di arrivo, ma anche per la prima tappa verso un obiettivo sicuramente ambizioso ma altrettanto sicuramente raggiungibile.

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