da Annalisa Corinaldesi
Per l’anniversario dei suoi 25 anni dal debutto, l’opera immortale di Victor Hugo, Notre Dame de Paris, resa in musica da Riccardo Cocciante con le liriche di Luc Plamandon e Pasquale Panella per la versione italiana, torna finalmente in scena dalle ultime repliche del 2022. Il tour per le date del sud ripartirà proprio dal Palasele di Eboli, dal 17 al 19 aprile.
Uno dei protagonisti dell’opera, Angelo del Vecchio (Clopin e Quasimodo) ha incontrato la stampa questa mattina al Teatro Pasolini di Salerno, guidandoci nell’universo di una delle opere musicali più famose di tutti i tempi, tradotta in numerose lingue. Angelo del Vecchio, beneventano di nascita, è tra l’altro l’unico interprete ad aver recitato nello spettacolo in ben tre lingue: italiano, inglese e francese, che lui considera ormai la sua seconda lingua.
Egli afferma difatti come il viaggio sia stato uno dei regali più belli che questo mestiere gli abbia donato, offrendogli la possibilità di scoprire luoghi estremamente lontani e confrontarsi con diverse culture. Ed è proprio qui che c’è un richiamo ad uno dei personaggi interpretati da Angelo, ovvero Clopin, lo zingaro che nello spettacolo pone l’accento sulle differenze culturali e si interroga e canta su come creare un mondo in cui non ci sia più l’escluso.
Angelo del Vecchio è inoltre l’unico campano nel cast dell’opera, debuttando per la prima volta nel ruolo di Quasimodo nel lontano 2011, ad appena vent’anni, per poi essere coinvolto nelle tournée sia in lingua francese che inglese.
Sicuramente quest’opera che non smette di appassionare il pubblico di tutto il mondo ed anche quello italiano, è un appuntamento da non perdere!