CHIARA PONTE: a Matera con successo

 

Aldo Bianchini

SALERNO / MURO LUCANO – Non è la prima volta che mi ritrovo a scrivere per esaltare, giustamente, le qualità professionali della dott.ssa Chiara Ponte (scrittrice e ricercatrice storica) di Muro Lucano in provincia di Potenza; potrei scadere, quindi, nella retorica se continuassi a tessere le lodi della giovane scrittrice murese che da sola riesce ad esaltare le sue stesse doti basate sulle solide e conclamate conoscenze dei tanti momenti decisivi della storia murese e dei suoi personaggi ottimamente descritti nella precedente opera storico-letteraria, della stessa autrice, dal titolo “Muro Lucano – Storia, arte, culture, dalle origini al XXI secolo”(La lettera scarlatta edizioni).

La bravissima Chiara Ponte ha scritto tanti altri libri, tutte vere e proprie opere letterarie con una profondità di ricerca da far invidia anche al noto e mitico prof. Alessandro Barberi che, in maniera molto meno efficace della Ponte, ha cercato anche attraverso Facebook di prendere appunti per le sue storie dai faticosi ed impegnativi lavori di ricerca della nostra Chiara.

Con questi presupposti era prevedibilissimo il grosso successo che a Matera ha avuto la presentazione della sua opera “GIOVANNA I^ D’ANGIÒ – GLORIA DELLE DONNE E DEI RE” che l’ottima giornalista-professionista murese Emanuela Calabrese ha così descritto sul suo giornale Cronache Lucane:

Tratto da Cronache Lucane

MATERA e MURO LUCANO – L’evento nell’arco della rassegna letteraria “Lo scrittore, il libro, il lettore”, un appuntamento ormai stabile nel panorama culturale lucano

Quando uno scrittore dà vita al suo libro, si crea inevitabilmente un filo invisibile ma potentissimo che lo lega alla sua opera e a chi la legge. Questo legame che resta indissolubile è stato raccontato, per il secondo anno, nell’arco della rassegna letteraria “Lo scrittore, il libro, il lettore” a Palazzo Viceconte a Matera, dalla FUIS-Federazione Unitaria Italiana Scrittori, con il patrocinio di Regione Basilicata, Provincia e Comune di Matera. Un appuntamento ormai stabile nel panorama culturale lucano. Nel ricco ventaglio di scrittori e di componimenti il primo volume ad essere presentato è stato il saggio storico di Chiara Ponte, dedicato a Giovanna I d’Angiò. Accanto alla giovane e talentuosa scrittrice e storica di Muro Lucano, il Professor Natale Antonio Rossi, Co-presidente FUIS e Domenico Faniello, Presidente dell’autorevole progetto culturale “La casa del Menestrello”.

 

 

L’INCONTRO DI PONTE CON LA SOVRANA DEL REGNO DI NAPOLI, PRIGIONIERA NEL CASTELLO DI MURO LUCANO

La dottoressa Ponte si fa “ambasciatrice” ancora una volta della storia e del paese di Muro Lucano, raccontando a Cronache il suo incontro letterario con la Regina, frutto di una serie di casualità: «Se non fosse stata imprigionata e assassinata nel castello del mio paese, Muro Lucano, probabilmente non avrei mai sentito parlare di lei poiché purtroppo, nonostante la sua rilevanza storica, non è un personaggio inserito nei programmi didattici delle scuole e delle università. Negli anni, documentandomi, ho letto numerose pubblicazioni e aneddoti su questa regina» decidendo attraverso i suoi scritti di tributarle la legittima rilevanza. Giovanna I d’Angiò difatti fu regina regnante di Napoli dal 1343 al 1381. Nipote di Roberto d’Angiò, governò per circa 40anni, in un periodo turbolento, segnato dall’assassinio del primo marito Andrea d’Ungheria, la peste nera, scismi religiosi e conflitti dinastici. Fu una figura colta, protettrice delle arti, ma il suo regno terminò tragicamente con la deposizione e l’assassinio, a Muro Lucano, per mano di Carlo di Durazzo.

 

UNA REGINA CONTINUAMENTE OSTEGGIATA PER IL SUO ESSERE DONNA

In questo ultimo lavoro dato alle stampe, “Giovanna I^ d’Angiò- Gloria delle donne e dei re”, la scrittrice murese, già autrice di diversi altri saggi storici, ripercorre, «a 700 anni dalla nascita della prima sovrana regnante del Regno di Napoli, la parabola di una delle donne più potenti, discusse e affascinanti del Medioevo. Una regina colta e determinata, devota e generosa, che visse una vita segnata da intrighi, tragedie e passioni, sfidando i limiti del potere femminile e le convenzioni della sua epoca -spiega l’Autrice- Una sovrana descritta ingiustamente per secoli come una donna dissoluta, debole e incapace di governare, ma che al contrario regnò con intelligenza e umanità, riuscendo a conservare il potere e la pace per quasi quarant’anni, continuamente osteggiata dai pontefici, dai propri mariti, da innumerevoli nemici e da maldicenze alimentate dal suo essere donna». Dalle origini dinastiche al dramma della sua fine, la vicenda di Giovanna I d’Angiò «rivive attraverso un’indagine storica multidisciplinare basata principalmente su fonti documentarie, letterarie e iconografiche, che vuole restituire dignità e luce al personaggio. Oltre alla narrazione delle vicende private e politiche di Giovanna I, questo saggio delinea il suo ritratto con curiosità relative al suo stile di vita; indaga i misteri relativi alla sua morte e alla sua sepoltura; esplora i temi della regalità femminile, della religiosità e delle fondazioni religiose da lei patrocinate; il suo rapporto con i pontefici e con importanti personaggi del Medioevo – Petrarca, Boccaccio, S. Caterina da Siena, S. Brigida di Svezia. Infine, i giudizi storici e l’immagine della regina Giovanna tramandata nei secoli attraverso l’arte, la letteratura e il folclore».

RIVIVE NEL LIBRO DI PONTE LA MONARCA CHE SCRISSE UNA PAGINA INDELEBILE NELLA STORIA D’EUROPA

La Dottoressa Ponte è già autrice di altri volumi, come la monografia “Muro Lucano, storia, arte, cultura. Dalle origini al XXI secolo” che ricostruisce e ripercorre la storia di Muro, un libro diffuso in Italia e all’estero e inserito nelle principali biblioteche; “Cronache di un borgo e delle sue donne”, nel quale la storia del popolo di un borgo del Sud Italia è narrata dal punto di vista femminile, donne che hanno contribuito o partecipato agli eventi di natura locale o a vicende di portata nazionale, tutte animate da ideali e da profondi sentimenti. Ancora “Storia di una regina” un precedente saggio che prende in esame la figura di Giovanna d’Angiò analizzando la vicenda storica e umana di una delle donne più potenti del medioevo. Riportando documenti dell’epoca, interpretazioni storiografiche e testimonianze indirette, Ponte fornisce maggiori dettagli e dà risposta ai numerosi interrogativi che ruotano intorno alla morte di questa sovrana tanto discussa. A rendere innovativo il testo è anche la disamina del personaggio nell’arte, nella letteratura, nei racconti popolari e nelle leggende di cui è protagonista. L’opera di Ponte presenta al pubblico la storia di una donna originale rispetto a quelle della sua epoca e restituire ai lettori un’immagine oggettiva di una sovrana che per secoli è stata esecrata e dimenticata. Nel suo ultimo lavoro letterario, il lettore affronta infine «un viaggio tra le pieghe del potere e nell’anima di Giovanna d’Angiò, una donna che affrontando con coraggio il suo destino di sovrana, scrisse con fermezza e grazia una pagina indelebile nella Storia d’Europa».

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