ASSOCIAZIONE 44 COMUNI: nasce a Napoli “La rotta dei Focei

 

 

La redazione

Napoli, Maschio Angioino, 6 maggio 2026  – Nasce l’Associazione internazionale “La Rotta dei Focei”

Dopo la costituzione dell’Associazione dei 44 Comuni cilentani del Comprensorio degli Alburni, Cilento Centrale, Golfo di Policastro e Vallo di Diano, a dicembre scorso, ieri, 6 maggio, è stata la volta della costituzione dell’Associazione internazionale per realizzare la Rotta dei Focei e farla poi accreditare dal Consiglio d’Europa come Itinerario Culturale Europeo.

Ieri infatti a Napoli, al Maschio Angioino, ospiti del sindaco Gaetano Manfredi, i sindaci di Ascea (Stefano SANSONE), di Foca (Saniye FIÇI, Turchia) e di Saronikos (Dimitrios PAPACHRISTOU, Grecia) hanno firmato, di fronte al notaio Gerardo Santomauro, lo Statuto e l’Atto costitutivo della nuova Associazione “La Rotta dei Focei”.  Nei prossimi giorni si aggiungeranno anche i Comuni di Aleria, in Corsica, e l’Escala, in Spagna.

Si va lavorando affinché altri Comuni, come Marsiglia e Nizza, si aggiungano progressivamente ai Comuni fondatori. Il coinvolgimento nel progetto della direttrice dei Parchi di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, che ieri ha gestito il panel dei sindaci firmatari e degli ospiti istituzionali, né è una concreta garanzia per i rapporti internazionali che possiede.

Tutte queste città sono state costruite dai Focei, un popolo greco, oggi turco, che, per evitare di sottostare al giogo dei Persiani hanno cercato di ricostruire altrove, lungo le coste del Mediterraneo, luoghi dove risiedere. Ascea è stato quello dove si sono fermati poi definitivamente.

Le due Associazioni di Comuni, una nazionale e l’altra internazionale lavoreranno ora all’unisono per portare avanti il Progetto del Turismo Archeologico Europeo messo a punto e approvato nel 2024 dai sindaci proponenti e rappresentato già in Regione Campania in due successive Audizioni.

La prima Associazione va raccogliendo il patrimonio archeologico, storico e culturale del territorio circoscritto dalla somma dei Comuni aderenti, per valorizzarlo e renderlo fruibile ad un Turismo di qualità che sappia apprezzare anche le aree interne del Cilento e frequentarle anche in altri mesi dell’anno che non siano solo quelli estivi. Il lavoro condotto dal prof. Nicola Femminella e dalla prof.ssa Giusy Rinaldi è stato fondamentale, perché ha consentito di individuare quei 44 Comuni che detengono un patrimonio archeologico significativo e di convincere i relativi sindaci a metterlo a fattor comune in un Progetto di valorizzazione integrato.

La seconda Associazione consentirà di promuovere questo patrimonio nei Paesi di appartenenza degli Associati: Turchia, Grecia, Francia e Spagna, e favorirà la realizzazione di progetti che potranno godere dei finanziamenti Europei.

Peraltro, i Comuni firmatari, come Ascea, sono anch’essi punti di riferimento per Associazioni di Comuni delle loro rispettive aree interne, per cui avremo a breve una cooperazione tra Associazioni di Comuni in Paesi Europei diversi facilitata dai Comuni costieri del Mediterraneo che fungono da cerniera.

Il sindaco di Napoli, che è anche Presidente dell’Associazione dei Comuni italiani (ANCI), ha raccolto molto favorevolmente l’invito a occuparsi di questo nuovo modello organizzativo sostenuto dalla considerazione che lui stesso ha espresso agli ospiti: “siamo tutti figli di una stessa origine culturale, quella che è cresciuta e si è sviluppa nel Mediterraneo, la stessa Napoli è una città greca di cui stiamo recuperando le testimonianze archeologiche diffuse”.

L’Assessore regionale con delega al Turismo e all’innovazione digitale, Vincenzo Maraio, che ha aperto i lavori, ha proprio sottolineato l’importanza della scelta operata, cioè quella di promuovere il Turismo in regione Campania, facendo leva sull’immenso patrimonio archeologico, storico e culturale detenuto sulle coste, ma anche nelle Aree interne.

L’originalità delle due Associazioni sta poi nella scelta fatta sui principi su cui entrambe si basano di cui il prof. Renato Di Gregorio si è fatto promotore. Essi sono quelli propri “dell’Ergonomia del Territorio”, che pone attenzione alla qualità della vita delle persone che vi risiedono, e quelli della “Progettazione partecipata”, che suggeriscono di trovare soluzioni di miglioramento dell’offerta turistica e culturale rendendo protagonisti delle scelte i reali proprietari del territorio e cioè i cittadini, come suggerisce la Convenzione di Faro.

Il lavoro fatto dalla squadra cilentana che ha operato per la riuscita dell’iniziativa dimostra quanto sia efficace l’uso di tali principi e come il Sindaco di Ascea, Stefano Sansone, li abbia fatti propri. L’assessora alla Cultura di Ascea, Renata Di Genio, e Irene Fusco, dell’Agenzia di Comunicazione che ha curato la parte immagine e si è prestata alle traduzioni dei diversi relatori, sono state fondamentali. Così anche l’Assessore alla Cultura, Oguzhan Cakir Efe Bel, e la responsabile dei progetti europei, Gamze Sal, del Comune di Foca sono stati indispensabili. Tutti amici che oramai lavorano assieme da tre anni e sono una garanzia per i due anni di lavoro comune che stanno loro di fronte e che sono quelli stabiliti dal Consiglio d’Europa per ottenere l’accreditamento dell’auspicato “Itinerario culturale Europeo, La Rotta dei Focei”.

 

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