Elezioni Salerno: la speranza di … Gabriele

 

Aldo Bianchini

SALERNO – La sua candidatura mi era stata segnalata, in tempi non sospetti, dall’avv. Maria Teresa De Scianni che me lo aveva descritto come un giovane professionista (medico legale presso la ASL di Via Vernieri), neofita della politica e desideroso di poter offrire il meglio di se stesso nel portare avanti elementi di novità e cambiamento nella gestione della cosa pubblica locale.

Presi un po’ sottogamba la segnalazione cordiale ed amichevole e di questo faccio ammenda e mi accingo a scrivere di colui il quale ha rappresentato, nelle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, la vera – unica – inaspettata novità elettorale (di tutto il vasto panorama salernitano) in proiezione futura anche per scelte più importanti da parte della politica nei suoi confronti: GABRIELE CASABURI.

A me non piacciono le interviste e per questo non le faccio, preferisco espormi – metterci la faccia ed esprimere il mio pensiero diretto e senza quegli arzigogolamenti che molto spesso devìano l’essenza del discorso verso lidi più comodi, appaganti e ripaganti.

Io sono un socialista, molto scontento e amareggiato delle condizioni in cui naviga il PSI salernitano, ma ciò non mi impedisce di schierarmi decisamente in favore del giovane professionista prestato alla politica e inserito nelle file di Forza Italia che di sicuro a Salerno non ha brillato e non brilla per stabilità politica e, soprattutto, per la scelta meditata e per merito dei suoi candidati; anche nell’ultima tornata elettorale consumatasi pochi giorni fa.

Quindi la vittoria elettorale di Gabriele Casaburi, strabiliante e scompaginante sotto molti aspetti, non deve essere considerata frutto di un’accorta politica di partito ma di una sorpresa assoluta (del resto lo dice lo stesso consigliere eletto !!) da incasellare nell’ottica di quella esigua percentuale di casualità che salva la stessa politica dalle sue frequentissime cadute di stile nella composizione delle liste fatte più per caso che a giusta e ragionevole strategia.

Ma chi è Gabriele Casaburi ?

Se dovessi giudicarlo soltanto dal risultato conseguito nelle urne (824 voti) dovrei dire che trattasi di un giovane, avvicinatosi alla politica, per caso e per sola convinzione personale, che ha sfondato il tetto delle preferenze in una città che ha bisogno di giovani come lui, che ha bisogno della sua capacità dialettica e della sua azione sempre diretta verso chi ne ha veramente bisogno. Tanto da ver suscitato sorpresa anche in qualche dirigente di partito che (stando a voci di corridoio) avrebbe addirittura esclamato: “Ma chi è questo Casaburi”.

Non lo devo spiegare io ai compassati maggiorenti del partito di Forza Italia, dovrebbero capirlo da soli e conseguentemente andare alla ricerca dei talenti che nelle competizioni amministrative non devono avere necessariamente un dna casalingo. La mancanza di questa ricerca appesantisce e rinfocola le lotte interne a tutto discapito delle scelte strategiche e degli esiti elettorali.

Con la schiettezza del neofita e di chi vuole provare soltanto a dare senza rendiconti personali è lo stesso Gabriele Casaburi a spiegarlo nella sua scheda personale che qui riporto per estrema sintesi: “… La mia idea di città è semplice: Salerno deve tornare a funzionare davvero … Non basta più parlare di opere o di immagine, serve garantire qualità della vita quotidiana, servizi efficienti e attenzione concreta ai bisogni dei cittadini, soprattutto nei quartieri e nelle periferie … Uno dei punti centrali del mio impegno è la sanità territoriale. Il Comune non gestisce la sanità, ma ha un ruolo decisivo nell’organizzazione del territorio. Per questo voglio lavorare su viabilità, parcheggi, trasporti e supporto alla nascita delle Case di Comunità, per rendere il sistema più accessibile ed evitare il sovraffollamento degli ospedali …”.

Purtroppo Gabriele Casaburi entra ufficialmente e trionfalmente in Consiglio Comunale con un grosso handicap sul groppone “Essere consigliere di minoranza”, mi auguro tantissimo che per Lui non costituisca un problema e che molto presto risentiremo parlare di Lui e non soltanto per l’imponente messe di voti che ha saputo raccogliere con sacrificio, disponibilità, progettualità e tanta umiltà.

 

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