Da Angelo Andriuolo
TEGGIANO – Si è chiuso ieri sera giovedì 28 maggio, con la esecuzione di una appassionante e brillante esibizione teatrale, il progetto didattico extra curriculare “Alla scoperta del nostro dialetto: lingua, storia e tradizioni”, attivato nel quadro della Offerta Formativa programmata per l’anno scolastico 2025/2026 dalla Scuola Secondaria dell’ Istituto Comprensivo di Teggiano, come segnalato con articolo del 20 marzo scorso su queste pagine. La manifestazione si è svolta nell’ oratorio San Giovanni Bosco a Piazza Portello.
Ad interpretare le splendide scenette de “L’ànnu chi pàssa” – questo il titolo in vernacolo dello spettacolo – di fronte ad un coinvolto ed entusiasta pubblico, i ventisei alunni delle classi I e II della scuola secondaria di I° grado che hanno riproposto taluni dei riti più significativi della cultura locale: dalla uccisione del maiale, alla processione del Santo Patrono, dalla attesa della befana alla preparazione di pizzichjìnu e pizzicòccu, fino alla vendemmia. I ragazzi hanno mostrato tutti una capacità interpretativa elevatissima, declamando endecasillabi e settenari – i due metri più consoni alla cadenza della parlata vernacolare dianese – con notevolissima efficacia.
Il progetto è stato curato dalle professoresse Rosalba De Martino (docente di Italiano) e Marilena Ruocco (docente di Francese) con il supporto di due esperti esterni: il dr. Vincenzo Andriuolo (Presidente di “Mōre Dianense Associazione per lo Studio e la Promozione della Lingua e della Cultura Locali” nonché autore di studi sul dialetto di Teggiano) ed il prof. Salvatore Gallo (Vice presidente della medesima associazione ed autore di poesie in vernacolo).
“È stato – ha spiegato la professoressa Ruocco al pubblico intervenuto – un percorso intenso di venti incontri, iniziato con una prima fase dedicata ai fenomeni fonetici caratteristici per poi concentrarsi su lettura e interpretazione di testi poetici vernacolari, per coglierne sia il valore espressivo e culturale ma soprattutto per far riconoscere agli studenti impegnati le principali caratteristiche lessicali del dialetto teggianese”.
Andriuolo e Gallo hanno sottolineato l’importanza dello studio della lingua e della cultura locali non solo come strumento per lo sviluppo del senso delle radici, ma anche soprattutto per il rafforzamento delle competenze linguistiche delle giovani generazioni; hanno anche ricordato come queste attività si inseriscano nel quadro degli interventi promossi dalla Giunta Municipale di Teggiano guidata dal Sindaco Michele Di Candia con la deliberazione n. 13/2020 di approvazione del Progetto «Alla riscoperta delle radici. La lingua di Diano, veicolo della cultura degli avi»”
Presenti all’ evento, tra gli altri, l’ins. Giuliana Morena, Vicaria del Dirigente scolastica per l’Istituto comprensivo di Teggiano, ed Enza Morena, poetessa dialettale e socia fondatrice di Mōre Dianense. La Vicaria, nel suo intervento di saluto, ha posto la necessità che questi percorsi formativi vengano resi stabili, senza trascurare affatto la possibilità che lo studio della diventi curriculare.
Intervistata a fine spettacolo, Enza Morena – premiata nel Concorso Letterario Nazionale “Salva la tua lingua locale” il 5 dicembre scorso a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio – ha rimarcato la capacità dei giovanissimi attori di interpretare la parlata vernacolare e d ha rimarcato il ruolo insostituibile di Mōre Dianense nella promozione della lingua e della cultura locale, ricordando la importanza degli interventi previsti dalla convenzione Prot. 0334448 dell’ 11/09/2025 dalla associazione sottoscritta con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’ Università di Salerno, che è, peraltro, garante in termini di contenuto e metodo anche della odierna manifestazione.