Da Antonio Cortese (docente – giornalista)
Prima della disputa del Donbass il turismo israeliano, specie quello balneare stava raggiungendo un’ottima fase e numeri in concorrenza con le oramai rodate mete greco-turche ed egiziane.
Ora nemmeno il turismo religioso è consigliabile.
A visitare il sepolcro delle colpe e delle manipolazioni le accuse a Bill Gates ed altri frettolosamente imputabili come da parte della Merkel in questi giorni, ma a mio avviso un ingegnere imprenditore che ha cambiato in meglio la vita di un pianeta e che aveva illo tempore acquistato casa al mare a Bodrum non aveva poi questi malefici piani razziali o altrettante motivazion come quelle di chissà quali spauriti gruppi edili o farmaceutici ed industriali.
A conclusione dei conflitti la ricostruzione anche delle zone che Israele sta civilizzando con violenza brutale a discapito di innocenti incompresi ma che stentano ancora a comprendere essi stessi, forse anche il commercio umano oltre che quello dei beni di largo consumo potrà non conoscere barriere.
Se oggi ognuno dispone di un computer ed uno smartphone il reset agli attriti religiosi dovrebbe risultare naturale se non nelle mani sbagliate tali tecnologie si adoperassero; ma purtroppo ancora molti signorini della guerra ostacolano la transizione ad ogni bandiera per i mercati auto e quelli energetici in generale, irretendo con pregiudizi e conoscenze incollate al secolo passato i cittadini di ogni dove fino alla comunicazione radiotelevisiva.
Se vanno smussandosi gli estremismi politici ora vanno smussati quelli delle guerre sante da una parte e dall’altra.
Sconfiggendo tali pretesti o chi li foraggia si potrà calmare e far prosperare anche l’economia politica e con essa la pace delle vacanze al mare magari con un volo low cost se l’estate sta finendo.
Se poi sono i cittadini esteri a dover trascorrere le vacanza in Sardegna ed in Italia compreso qualche esercito a riposo, anche il made in Italy non manca di offerte ed occasioni last minute.