Picerno Salernitana – Serse Cosmi ad una svolta ?

 

 

Da Nunzio La Rocca

Mancano poche ore alla gara tra Picerno e Salernitana e la possibile formazione spinge il tifo granata ad infiammarsi. Ancora una volta il “Perugino” si affida al 3-5-2 che, come riportato in altre occasioni, non è solo una questione di numeri ma di persone che dopo aver sudato e lavorato per tutta la settimana garantiscono affidabilità di rendimento al loro allenatore. Come sempre sarà il campo a mettere a tacere le polemiche del famoso dopo partita con la Scafatese ma sento di affermare che una stretta di mano con la stampa locale non è la pacificazione della società con la tifoseria. Semplicemente parliamo di una presa di coscienza tra persone che vivono di calcio e che vivono il calcio, trascinati via da un momento di stressante frustrazione e rientrati sulle sponde tranquille del dialogo. Che si auspica sempre costruttivo. Le domande in sala stampa, con un’atmosfera infuocata e toni alterati, possono (ma non devono) generare incomprensioni che un chiarimento può smorzare ma siamo lontani da un ritorno di fiamma con questa dirigenza. Che è salita in cattedra con un certo Umberto Pagano, amministratore delegato, proveniente da ambienti economici di alto livello tanto da guadagnarsi pagine su Forbes e che ha bacchettato una città intera ricordandole che l’azienda la dirigono loro e che ognuno deve stare al proprio posto. Se nel boarding della Salernitana ci fosse un delegato cittadino o un rappresentante della tifoseria potremmo anche prendere in considerazione le esternazioni dell’AD ma non mi sembra che Salerno sia nel consiglio direttivo della Coast Investement (o ci siamo persi qualcosa???). Il rispetto della tifoseria è sempre stato dimostrato con una presenza costante sugli spalti lungo tutte le retrocessioni ed in giro per l’Italia intera, negli stadi prestigiosi ed in quelli di periferia (anche sui campetti dell’oratorio se dovesse esserci bisogno). Il punto è che non si gioca con la fede e la passione di una storia intera. Alcuni giorni fa, seduto ad una scrivania, ho fatto un viaggio nel passato ascoltando la voce di chi ha sempre gridato “presente” ed il cuore mi si è stretto quando ho saputo del suo rischio vita (reale) per essere al fianco di un amore infinito dopo chilometri alla guida dell’auto. All’AD vorrei chiedere “quando la società capeggiata da Danilo Iervolino” ha avuto rispetto per la nostra gente. Perché il punto è anche questo. La nostra “Gente”. Un freddo calcolatore, patinato sulla rivista Forbes, abituato ai numeri ed alla quadra dei bilanci, non appartiene a questa generazione e non può arrogarsi il diritto di vergare un popolo intero. Ritornando sul campo appare evidente l’intenzione di Serse Cosmi di arrembare il Picerno e provare a scardinare il sistema difensivo della squadra lucana che, con 18 reti subite, non sembra godere di buona salute. Complice il campo sintetico e memori dello scorso campionato ci aspettiamo una gara piacevole che dovrebbe essere giocata in velocità visto che sul campo non ci sono gli spazi per manovre leziose. Dijbril dal primo minuto, alle spalle di D’Ursi e Lescano, potrebbe garantire quelle geometrie verticali che sono mancate alla compagine granata in questi tempi e dovrebbe essere il faro per le folate offensive degli esterni Llano e Villa. A quest’ultimo la tifoseria tutta riconosce la gran mole di chilometri che macina sulla sua fascia di pertinenza ed il gran cuore che mette in tutte le partite, aspettiamo qualche pallone più invitante in area avversaria dove Facundo attende per far gioire i 650 e più tifosi (molti saranno nascosti anche in tribuna) che saranno questa sera al seguito della squadra. Per Aspera ad Astra et Macte Animo.

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