SESSUALITA’: Verso il modello della partnership nelle scelte del nostro futuro (parte seconda)

 

Da avv. Maurizio Manzo

 

Un aspetto importante della politica incentrata sul diritto alla libertà di scelta e sulle questioni che incidono sul nostro corpo è la lotta delle donne per una libera maternità (ancora oggi dibattuta in particolare sul diritto di poter essere genitore single o in coppie non etero).

Comunque tecnologie per la pianificazione famigliare non sono solo all’appannaggio dell’epoca moderna, anzi nell’antichità v’erano tecnologie atte ad impedire la procreazione. quindi i preservativi, i pessari (precursori del diaframma) già esistevano, p.es. lo IUD (tecnologia super moderna) era già in uso nell’antico Egitto. Come ci dice la Beth Ann Conklin (antropologa culturale) nelle epoche antecedenti all’illuminazione artificiale era la luce della luna a sincronizzare i cicli riproduttivi della donna, con l’ovulazione associata alla luna piena e l’inizio delle mestruazioni alla luna nuova. Considerato il fatto che poco prima e poco dopo, oltreché durante le mestruazioni, è del tutto improbabile rimanere incinte; gli antenati del Paleolitico, con buone probabilità di riuscita, si regolavano con le fasi lunari per sfavorire o favorire il concepimento (vedi immagine della “Venere di Laussel” che tiene nella mano destra un corno con tredici tacche simboleggianti i cicli mestruali).

Il più antico dei metodi in assoluto per non concepire è quella azione compiuta dal maschio di non eiaculare nella vagina, attuale ancora ai giorni nostri.

L’utilizzo di erbe mediche come contraccettivi e per l’aborto risalgono anch’essi ai tempi antichi, sistema praticato da donne che facevano le guaritrici e levatrici, prima ancora che la Chiesa le definisse “streghe“.

Il controllo degli uomini sul corpo delle donne, individualmente o come artefici di editti religiosi o reali, è un pilastro delle società della dominanza, la libera scelta della maternità mina questo controllo. In una relazione dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) si dice che: …senza una regolazione della fecondità, i diritti delle donne sono soltanto parole”. Anche per l’aspetto ecologico del pianeta, senza la pianificazione famigliare (anche) il futuro della nostra specie è compromesso. Studi statistici confermano che gli attuali ritmi di crescita della popolazione mondiale compromettono il sistema ecologico, inoltre portando le popolazioni con tasso di natalità alto ad avere più alto il tasso di povertà.

Ora che attualmente la scienza sta facendo progressi velocissimi, sia con la fecondazione in vitro, sia con l’inseminazione artificiale, persino studi per la creazione della vita in laboratorio; si corre il rischio che detta scienza venga cooptata dai capi di istituzioni religiose, economiche, governative, a scapito dell’essere umano per le sue funzioni e attività personali e basilari.

nota – nell’alto medioevo la Scuola Medica Salernitana ha trattato molto l’argomento della sessualità ed il controllo delle nascite e all’uopo ricordiamo la mitica Trotula de Ruggiero. Ai tempi nostri L’Università Cattolica del Sacro Cuore – con il Policlinico Gemelli è un pilastro internazionale per la “genetica medica”, le “biotecnologie” e lo studio della “bioetica” applicata alle “scienze biomediche” ed allo “editing genomico”.

 

Avv. Maurizio Manzo

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