il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Successione: niente più estratti catastali

A cura di Pietro Cusati

(Giudice Tributario e Direttore Amminsitrativo del Ministero della Giustizia)

In tema di semplificazione della documentazione amministrativa cambia a piccoli passi  il rapporto fisco–contribuente. Lo Statuto del Contribuente prevede, infatti, che l’Amministrazione finanziaria deve garantire l’assolvimento dell’obbligazione tributaria con istruzioni scritte con parole semplici,  con un linguaggio chiaro e con il minor aggravio possibile per il cittadino, con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e più agevoli. Un linguaggio più semplice agevola gli adempimenti da parte dei contribuenti. E’  noto che la legge sulla trasparenza amministrativa, la n.241 del 7 agosto 1990, sancisce il divieto di chiedere, in ogni caso, ’’documenti e informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche’’. Quindi vige il divieto, per tutte le Amministrazioni pubbliche ed ai gestori di pubblici servizi, di chiedere al cittadino la produzione di atti o certificati, prevedendo l’acquisizione diretta, presso le Amministrazioni certificanti, delle informazioni relative a stati, qualità personali e fatti che possono essere comprovate da dichiarazioni sostitutive ovvero l’accettazione, qualora ne ricorrano le condizioni, di autocertificazioni. Inoltre la legge n.183, del 12 novembre 2011, ha esteso l’obbligo dell’acquisizione d’ufficio da parte dell’amministrazione procedente non solo delle informazioni relative a stati, qualità personali e fatti autocertificabili, ma anche di ‘’tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni’, previa indicazione, da parte dell’interessato degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. Con la risoluzione n.11/E, del 13 febbraio 2013, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni importanti chiarimenti in ordine alla documentazione da allegare alla dichiarazione di successione.  I dati catastali, necessari per l’esatta identificazione degli immobili oggetto di successione, vengono autonomamente acquisiti dall’Amministrazione Finanziaria. In pratica gli uffici dell’Agenzia delle Entrate possono consultare direttamente dall’Agenzia del Territorio tutte le informazioni relative agli immobili indicati nella dichiarazione di successione. I contribuenti non sono più tenuti ad allegare alla dichiarazione di successione gli ‘’estratti catastali’. Infine, un’altra importante novità per  i titolari di partita IVA, possono accedere alle informazioni relative alla propria posizione rispetto agli studi di settore via web, basta richiedere il pin e la password di accesso ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate. I titolari di partita IVA possono fare a meno della scheda carburante se utilizzano per l’acquisto esclusivamente carte di credito, di debito e prepagate. La scheda carburante resta indispensabile per usufruire della detrazione IVA e della deduzione dei costi ai fini delle imposte dirette, per chi paga anche , o solo, in contanti.

 

 

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