il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Ennesima manovra espansiva della Bce

Filippo Ispirato

Nuovo minimo storico per i tassi ufficiali dell’Unione Europea. La Banca Centrale Europea ha annunciato nuove misure espansive a favore della ripresa economica dell’area Euro a completamento di quelle già approvate lo scorso mese di giugno.

L’istituto di Francoforte ha tagliato dello 0,10% sia il tasso di rifinanziamento sulle operazioni principali dello 0,10% portandolo a 0.05% che quello sulle operazioni marginali, arrivato a 0,30%. Anche il tasso sui depositi presso la BCE scende della stessa misura,  arrivando a –0.2%; una mossa volta soprattutto a promuovere un ulteriore deprezzamento dell’euro e contrastare la disinflazione, che preoccupa molto gli economisti e gli analisti europei.

L’obiettivo di questo complesso insieme di interventi, ha dichiarato Mario Draghi, parte dei quali verranno implementati nelle prossime settimane, resta quello di rendere ancora più accomodante la politica monetaria dell’Unione, contrastare i crescenti rischi della deflazione nell’area dell’euro, e sostenere il credito, in particolare verso aziende ed imprese, puntando ad incentivare il meccanismo di trasmissione degli effetti della politica monetaria all’economia reale, per favorire la ripresa economica dell’area.

La Banca Centrale Europea, infatti, ha annunciato un programma di acquisto di titoli, di dimensioni significative, che unitamente alle imminenti operazioni mirate di rifinanziamento bancario contribuirà ad introdurre notevole liquidità nel sistema economico e finanziario, prime fra tutte le imprese.

L’Eurotower ha motivato l’ennesimo taglio dei tassi con il deterioramento economico dei mesi estivi, e soprattutto con l’inatteso calo della crescita dei prezzi tra luglio e agosto che  potrebbe compromettere il target di inflazione a medio-lungo termine (inflazione prossima a 2%) fissato ad inizio anno.

Il Presidente Draghi ha comunque sottolineato che, se da un lato sono necessari interventi di  politica monetaria espansiva per sostenere la fragile congiuntura europea, dall’altro si sottolinea la necessità di un intervento congiunto delle politiche fiscali e di interventi strutturali da parte dei singoli stati membri, per una ripresa efficace e duratura nel tempo.

1 Commento

  1. Draghi dà i soldi alle banche acquistando i btp dal mercato secondario (sarebbe stata troppa grazia acquistare i titoli di stato dal mercato primario cosa che per statuto BCE non può fare) le banche si svuotano dei btp ma continuano a non aprire i cordoni per finanziare famiglie ed imprese perché continueranno ad acquistare i btp degli stati della UE per poi rivenderli alla BCE. Questa è ECONOMIA CRIMINALE al servizio degli speculatori finanziari a tutto discapito dell’economia reale. Rivolgendosi agli stati della UE gli comunica sempre Draghi che devono accellerare le riforme che tradotto significa completare l’opera di privatizzazione degli stati oramai superflui e superati. far sparire tutte le forme di tutela per i cittadini da considerarsi suoi sudditi.

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