il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

OPERE PUBBLICHE: torti e ragioni del governatore … ma anche del sindaco Napoli

 

Aldo Bianchini

 

Il governatore De Luca osserva la "sua" nuova Salerno

SALERNO – Ci avviciniamo al galoppo alle elezioni regionali della primavera del 2020 ed ecco le grandi promesse, alcune davvero incredibili, che arrivano dalla mitica voce del kaimano (alias il governatore De Luca).

Le opere pubbliche, grandi e medie, da realizzare a Salerno ormai non si contano più: ospedale, aeroporto, metropolitana (che non c’è !!) fino all’aeroporto, ecc. ecc.

Alla fine dello scorso mese di giugno Vincenzo De Luca ha focalizzato i suoi interventi su due grandi opere, l’aeroporto e l’ospedale, che più delle altre colpiscono l’immaginario collettivo della gente nel senso che almeno lui ha la sfacciataggine di gridare ai quattro venti che:

  • nessuno prima di lui è stato capace di dirottare sul Costa d’Amalfi 4500 voli privati a cominciare da gennaio 2020;
  • nessuno prima di lui è stato capace di pensare ed avviare il progetto (con l’individuazione dell’area) per la costruzione di un nuovo e moderno ospedale;
  • nessuno prima di lui è stata capace di negare al Parco Nazionale di fregiarsi anche della denominazione dell’aeroporto;
  • nessuno prima di lui è stato capace di ristrutturare lo stadio Vestuti;
  • nessuno prima di lui è stato capace di progettare e costruire il nuovo cimitero urbano;
  • nessuno prima di lui è stato capace di ristrutturare i campi di Calcio Settembrino e De Gasperi;
  • nessuno prima di lui è stato capace di concepire e realizzare il prolungamento della tangenziale e, soprattutto, della metropolitana (che non c’è !!) fino all’aeroporto
  • nessuno prima di lui è stato capace di non far funzionare neppure una fontana a zampillo o a spruzzo (prendesse lezione da Monte San Giacomo dove ci sono due fontane dal 1500 che funzionano perfettamente);
  • nessuno prima di lui è stato capace di non completare i lavori del palazzetto dello sport;
  • nessuno come lui ha progettato e completato il Crescent;
  • nessuno come lui è rimasto impantanato nei cedimenti di Piazza della Libertà;
  • che nessuno prima di lui è stato capace di non completare i lavori della Porta Ovest, e di tante altre opere che non è il caso di citare ancora una volta.

 

Per non portarla troppo per le lunghe va detto che alcune di queste dodici opere pubbliche non sono stata avviate cantieristicamente ma solo progettate più volte con laute prebende per i tecnici progettisti (leggasi Stadio Vestuti che è servito come contentino a questa o quella famiglia); che alcune non sono state neppure progettate ed, infine, alcune altre sono state iniziate ma languono comatosamente tra cambi di imprese, fallimenti, e cose varie (leggasi palazzetto dello sport).

Una situazione di stallo a dir poco drammatica che ha avuto, però, un riscontro elettorale altissimo perché, questo lo dico da sempre, il governatore è un soggetto da annoverare tra i mostri sacri della comunicazione mediatica.

E non parliamo della colata di denaro pubblico (ormai i miliardi di euro) per Salerno annunciata a più riprese per importi stratosferici che raggiungono cifre di gran lunga superiori ad alcuni miliardi di euro.

Sono pronto a scommettere con chiunque che fino alla fine del suo mandato presidenziale (primavera del 2020) neppure un’opera di queste strombazzate sarà stata avviata; ma sono altrettanto sicuro che, qualora De Luca dovesse rimanere a Palazzo Santa Lucia per un altro mandato, neppure alla scadenza dei prossimi cinque anni avremo la possibilità di vedere alcune opere concluse.

Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno

Quasi sempre a sostegno di queste sue apodittiche esternazioni gli fa eco il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli che nella conferenza di fine anno 2017 aveva annunciato grandi cose pubbliche per Salerno; ebbene sono passati 553 giorni da quel momento e niente è stato avviato; ma ha davanti a se ancora 542 (dei 1095 programmati per il periodo 1-1-18 al 31-12-2020), potrà sussurrare qualcuno.

Siamo seri, o sappiamo tutti che niente cambierà e gli annunci eclatanti continueranno a perseguitarci puntualmente ad ogni tornata elettorale.

Ma di tutto questo avremo tempo e modo di riparlarne.

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