FORESTALI: bloccano Salerno … contro Caldoro

 

 

Maddalena Mascolo

SALERNO – L’altra sera a Salerno, sul tratto di lungomare prospiciente il Grand Hotel  e sulla retrostante strada statale, è avvenuto di tutto e di più. Una manifestazione, sicuramente preordinata, di poche decine di lavoratori forestali ha violentemente protestato contro il governatore della regione Stefano Caldoro e contro l’on. Mara Carfagna che dovevano tenere (come poi hanno tenuto) una convention di natura politico-elettorale del PdL. Una scelta della CGIL certamente legittima ma sicuramente di cattivo gusto e frutto di una impreparazione di massima da parte di chi l’ha organizzata in quanto all’oscuro che alcuni provvedimenti seri già erano in corso d’opera da parte della regione Campania che, come comunicato dal consigliere all’agricoltura Daniela Nugnes nel giro di qualche ora. Probabilmente saremo degli sprovveduti ma grazie a quella manifestazione di dubbio gusto abbiamo scoperto che esiste un “PD-Montagna” che sul territorio provinciale ha addirittura un suo responsabile nella persona di tale Vincenzo Luciano che ha avuto, bontà sua, il suo momento di celebrità. Per rimettere, però, le cose nel loro giusto solco diciamo che davanti al Grand Hotel non c’erano “alcune centinaia di lavoratori forestali” ma soltanto “alcune decine”. Al rappresentante della Flai-CGIL, Peppe Carotenuto, al segretario provinciale del PD, Nicola Landolfi, e al responsabile del PD-Montagna, Vincenzo Luciano, rivolgiamo una semplice domanda: “Perché gli elenchi degli operai idraulico-forestali sono così gonfi di nomi e chi ce li ha messi ?”. Sicuramente Stefano Caldoro avrà anche le sue responsabilità ma non può essere l’unico responsabile; ha voluto la bicicletta e deve pedalare ma questo non può impedire una corretta e indipendente informazione; come del resto abbiamo sempre fatto, che piaccia o meno. Sempre per correttezza pubblichiamo a seguire e per intero sia il comunicato della Flai-CGIL che quello del PD/Salwerno, così come pubblichiamo quello della consigliera Nugnes e della vice coordinatrice provinciale del PdL Eva Longo. Dimenticavamo solo di dire che, comunque, Caldoro al convegno ha parlato e come.  

(US CGIL CAMPANIA) – Salerno, 13 febbraio – Alcune centinaia di lavoratori forestali hanno attuato questo pomeriggio un blocco stradale sul lungomare di Salerno, all’altezza del Grand Hotel, dove era in corso un incontro elettorale del Pdl. Oggetto della manifestazione, il governatore Caldoro, che, secondo la Flai Cgil, non ha mantenuto gli impegni per garantire il futuro occupazionale nel settore. “Molti dei quattromila lavoratori forestali – ha sottolineato il segretario generale della Flai-Cgil Campania, Peppe Carotenuto – non percepiscono lo stipendio da 15 mesi. La disperazione di tanti addetti ha superato i limiti di guardia. Ecco perché, assieme alla Cgil Campania, abbiamo proclamato lo sciopero generale dell’8 marzo, contro l’immobilismo della giunta regionale”. Nel corso della manifestazione, al grido di “vergogna, vergogna”, centinaia di forestali hanno impedito al governatore Caldoro di prendere la parola al convegno.

 

Solito copione quello del Presidente Caldoro, solito vergognoso scaricabarile, soliti richiami al passato, solita autoassoluzione. Eppure i forestali sono da mesi senza spettanze; i 1.300 OTD, non hanno mai lavorato per così poche giornate e si fa di tutto per evitare una riassunzione dignitosa e dovuta. Gli Enti Delegati (le Comunità montane e le Province) non ricevono le risorse necessarie dal 2011; la Regione che ha tutta la competenza anche per legge regionale, non mette un euro in bilancio per la forestazione dal 2011 e quest’anno addirittura non ha ancora approvato il bilancio.  Non riesce ancora ad attivare le risorse degli ex FAS da due anni, come indicato all’unanimità dal consiglio regionale e autorizzato, a luglio 2012, anche dal Ministero, nonostante che le CC.MM. abbiano prodotto schede su schede, progetti su progetti, che sono stati valutati positivamente anche dal Ministero di Barca. Ferme le risorse dei PSR, come pure 2,5 miliardi di euro di fondi europei, che risultano ancora inattivati. Queste sono le vere inadempienze, i veri ritardi ormai chiari ai ca. 3.650 forestali campani, ai tanti Comuni e CC.MM., ai Sindaci, Presidenti ed amministratori montani, alla gente delle nostre comunità lasciate sempre più sole. Noi continueremo a fare  le nostre proposte, come quella che prevede la possibilità di attivare risorse immediate anche sull’esercizio provvisorio. Non c’è più tempo, non ci sono scappatoie, egregio Presidente: è solo un problema di volontà politica, ed è strano che si continui a non capire come, ora più che mai, il territorio montano, la forestazione, la green economy, costituiscano una grande possibilità di crescita – se non l’unica –  per l’intera Regione e non un peso di cui liberarsi. Salerno, 14 febbraio 2013 – Vincenzo Luciano PD Montagna                                                                                                                                                               – Nicola Landolfi Segretario provinciale

FORESTAZIONE, NUGNES: “A BREVE EROGAZIONE DI CIRCA 18 MILIONI DI EURO”.

“Nei prossimi giorni saranno erogati circa 18 milioni di euro per la forestazione. Le risorse, già disponibili nelle casse regionali, verranno ripartite tra gli Enti Delegati sulla base dell’ Accordo di programma quadro, a seguito dell’ acquisizione dei verbali ufficiali dell’Unità di verifica competente del ministero relativi ai sopralluoghi effettuati presso le Comunità Montane, e della verifica delle schede progettuali presentate dalle stesse.”

Così il consigliere del presidente Caldoro all’Agricoltura Daniela Nugnes al termine dell’incontro svolto presso l’assessorato all’Agricoltura, a cui hanno preso parte il presidente e il vicepresidente dell’Uncem Donato Cufari e Vincenzo Luciani, i segretari regionali delle organizzazioni sindacali, Carmine Santese (Fai Cisl), Giuseppe Carotenuto (Flai Cgil) e Gaetano Rivetti (Uila Uil).

“E’ altresì in programma – aggiunge la Nugnes – l’erogazione di circa un milione e 300mila euro prevista dalle rendicontazioni del primo bando della misura 226 del Programma di sviluppo rurale. Verificheremo  anche la possibilità di attivare, a titolo di acconto sul 2011/2012, una immediata anticipazione dei due dodicesimi delle risorse stanziate sul programma 05, pari a circa 12 milioni di euro.

“Sono fermamente convinta che sull’argomento ci debba essere un dialogo costante con tutte le parti. Per questo, per procedere alla riprogrammazione ed al rilancio della governance del settore e per ridefinire competenze e funzioni, in termini efficaci ed innovativi, abbiamo istituito un gruppo di lavoro permanente che si incontrerà ogni settimana, a cui parteciperanno tutte le parti che hanno responsabilità giuridiche in materia di forestazione (Comuni, Comunità Montane e Regione)”,  conclude la Nugnes.

Il centrosinistra ha licenziato i forestali e ora ne strumentalizza il dramma. I Prefetti devono commissariare le Comunità Montane inadempienti

Eva Longo, consigliere regionale e vicecoordinatrice provinciale del Popolo della Libertà, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La strumentale contestazione al presidente della Giunta Regionale, on.Stefano Caldoro, avvenuta alla manifestazione del Pdl, non ha certo rovinato un evento che il Popolo della Libertà non ha mai vissuto in precedenza a Salerno, per entusiasmo e partecipazione, fatta eccezione per la visita di Silvio Berlusconi, ma la vicenda merita qualche precisazione. I lavoratori forestali sono stati di fatto licenziati dalla vecchia Giunta regionale guidata da Antonio Bassolino. In tutta Italia i lavoratori forestali dipendono da Comunità Montane, Comuni e Province e solo in  Campania venivano retribuiti dalla Giunta regionale che ricorreva ogni anno all’indebitamento.  Questa procedura si è interrotta nel 2010 perché di fatto lo sforamento del Patto di Stabilità, provocato dalla Giunta Bassolino, ha eliminato dal bilancio la voce “indebitamento” e quindi la Regione è stata messa nell’impossibilità di far fronte a costi senza copertura di spesa. Personalmente, in qualità di vicepresidente della commissione agricoltur, sono stata sempre vicina ai lavoratori forestali ed ho presentato una proposta di legge per la riorganizzazione e riforma del comparto ”. “La Giunta Caldoro”, continua Eva Longo, “ha chiesto ed ottenuto dal Governo l’utilizzo di circa 100 milioni di fondi FAS per far fronte agli arretrati. Il Pdl ha dunque risolto, con Caldoro, un problema creato dal centrosinistra. Oggi però la responsabilità è delle Comunità Montane e delle Province che devono mettere in campo i progetti per pagare i lavoratori e le Prefetture hanno il compito di commissariare le Comunità Montane inadempienti. Il resto appartiene alla demagogia ed alla strumentalizzazione politica con evidenti responsabilità e mandanti senza vergogna come conferma la contestazione al Grand Hotel Salerno la cui matrice porta al Pd ed alla Cgil”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *