Ben tornata Prima Divisione

Fabio Gioia

Era il 19 giugno 2011, data dell’ultima partita della Salernitana in Prima Divisione. In quell’occasione la squadra, con presidente Antonio Lombardi e allenata da Roberto Breda, non riuscì a ribaltare il risultato dell’andata contro il Verona, sancendo ufficiosamente il secondo fallimento nel giro di 6 anni, ufficialità che arrivò dopo qualche settimana. In quel momento la Salerno calcistica ha toccato il punto più basso della sua storia, perché quel fallimento significava ripartire dai dilettanti, categoria che la Salernitana non aveva mai visitato, ripartendo da 0 e che vedeva davanti a sé altri anni bui. Ma, al bando che emise il comune di Salerno, si presentarono il duo Lotito e Mezzaroma che vincendolo cominciarono a costruire in una settimana la squadra per la serie D, vincendola alla prima occasione e portando Salerno dopo meno di 300 giorni tra i professionisti. Il primo acquisto per i professionisti fu il cavalluccio, ritornando così Salernitana, costruendo un’ennesima squadra che doveva ammazzare il campionato. Dopo un inizio fatto di 1 punto in 3 partite con Galderisi, ritorna Perrone che portando calma nello spogliatoio comincia a macinare vittorie su vittorie, fino a quella di sabato, il 5 a 1 contro il Fondi, che unito al pareggio del Chieti di ieri, porta la matematica promozione in prima divisione, quella divisione riconquistata in circa 500 giorni. Ieri c’è stata una festa in minor tono, giusto qualche carosello oltre i 50 tifosi davanti al Vestuti, ma ora si attende la grande festa di Domenica, con, almeno si spera, il pubblico delle grandi occasioni, dove si vive quell’emozione che vuole Mezzaroma.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *