ASSOCIAZIONI: I HAVE A DREAM…

da Luigi Bisogno

SALERNO – Un altro anno è volato via ed un’altra stagione sta per incominciare. In questo ultimo periodo il mio impegno civico è aumentato notevolmente, trovando tanti nuovi spunti, tanta nuova energia e tante idee per accrescere il desiderio di migliorare il bel Paese.  Ovviamente il vostro calore ed il vostro sostegno mi danno modo di sperare e di continuare per questa strada.  Spero di apparire sempre molto umile, nonostante il coraggio di scrivere queste parole non mi manchi. Ciò che mi muove è la ricerca di una felicità collettiva, è la volontà di dire basta ad un sistema per lo più corrotto, è il desiderio di arrestare questa emorragia che dilaga nel nostro bel Paese.  In questi ultimi mesi, grazie all’ausilio di tanti amici, portiamo avanti, con grande impegno, l’idea di costituire il Coordinamento delle Associazioni Salernitane. L’idea di questo nuovo spazio nasce dalla constatazione della mancanza, nelle nostre zone, di spazi di aggregazione giovanile, di sensibilizzazione, partecipazione e di promozione sociale per le tante e diverse realtà, a volte anche nascoste, ma presenti ed attive nel territorio salernitano. E’ necessario un luogo dove giovani, associazioni e cittadini possano incontrarsi, confrontarsi, esprimere le proprie idee e le proprie riflessioni. Discutere delle problematiche che viviamo quotidianamente ma allo stesso tempo conoscere le nostre risorse  e valorizzarle nel miglior dei modi possibile. E’ giunto il momento di attivarsi in maniera seria e concreta, diventando, ognuno di noi, i primi protagonisti di un miglioramento all’interno della nostra città. In questi mesi ho avuto modo di viaggiare molto spostandomi per quasi tutta la provincia salernitana. Ho avuto il piacere di conoscere tante nuove associazioni, persone incredibili e luoghi dove si mastica con piacere una fervente partecipazione attiva. Ed ancora, diversi gruppi di cittadini testimoniano, con vera passione, una grande vicinanza alla propria terra, la nostra terra, accudendola col cuore, proprio come se fosse una figlia da salvaguardare.
La voglia di cambiamento c’è ed è evidente. A volte mancano gli strumenti giusti, manca il coraggio di farsi avanti, manca l’audacia di pensare che un nuovo modello di comunità sia possibile. In questo momento di grande difficoltà per tutti, è giusto che i più fortunati tengano una mano ai più bisognosi. Solo se facciamo del bene, operando nella maniera giusta, riceveremo un’altrettanto gesto solidale.
A mio avviso, l’aspetto fondamentale e determinante per uscire da questa situazione di disagio, di precarietà e di enorme infelicità è la ricerca e la consapevolezza del nostro patrimonio più importante. L’apprendimento della nostra natura e la conoscenza della nostra identità è la giusta strada da seguire. Noi facciamo parte di quel Paese che per secoli ha guidato il mondo intero dando vita alla civiltà odierna; il ruolo che ebbe nella storia della conoscenza umana fu di grande rilevanza.  Prima di riflettere su come operare un cambiamento, è importante dare vigore a determinati aspetti: la cultura, l’arte, la nostra storia, le nostre origini e le nostre tradizioni. Spesso dimentichiamo che il nostro è il bel Paese, lo stesso che vanta il maggior numero di siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. L’Italia si distingue per le sue tradizioni, le sue origini, l’arte, la musica, la scienza, la letteratura e tanti elementi che rendono la nostra cultura una delle più importanti nella storia dell’uomo. Ebbene si, la cultura è sapere, conoscenza, formazione intellettuale. La cultura è la risorsa più importante su cui dovremmo far leva per ricostruire il bel Paese. Ma per fare ciò, bisogna innanzitutto conoscere le ricchezze della nostra terra ed imparare a sfruttarne, in maniera corretta, le risorse per creare nuove opportunità sociali, culturali ed economiche. Basti pensare alla Scuola Medica Salernitana, la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo (IX-XIII secolo); come tale è considerata da molti la madre delle moderne università. E quanti di noi danno la giusta importanza alla Scuola Medica Salernitana?! Purtroppo  dimentichiamo, molto velocemente, il luogo dove risiediamo. Il mio è un grande invito ad incentivare una partecipazione attiva da parte di tutti. L’uomo va stimolato per diventare attore del proprio tempo e noi cittadini abbiamo il dovere civico di impegnarci, ognuno con le proprie possibilità, per crescere insieme alla nostra città e farla crescere, per alimentare il senso di comunità che spesso, nella società attuale, si perde. La partecipazione del cittadino alla vita democratica è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità popolare e dal diritto di cittadinanza, riaffermato dalla normativa europea. Insomma, la cittadinanza attiva è la partecipazione del cittadino alla vita civile del suo Paese, in cui egli può  onorare i propri doveri, conoscere ed esigere i diritti propri e quelli altrui. E’ spesso accostata, a volte fatta coincidere, col volontariato. E’ certo che il volontariato e l’associazionismo hanno un ruolo determinante nell’esercizio di una cittadinanza attiva e nella sua incubazione culturale. Entrambi trovano la loro comune radice nel concetto di solidarietà posto alla base dell’articolo 2 della nostra Costituzione: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Spero che ognuno di voi riesca a cogliere il reale significato di questo testo. Da ottobre ci saranno tante nuove iniziative e tanti buoni propositi da condividere con tutti voi. E’ giunto il momento di unire le forze, di collaborare e contribuire, tutti insieme, al miglioramento della società e della comunità tutta… Ad maiora. “Ricominciando da una rivoluzione culturale, un Paese migliore è possibile.  Favorendo un atteggiamento solidale, una comunità migliore è possibile. Dando importanza a valori e principi, senza far a meno di un’etica e di una morale, un uomo migliore è possibile. Se  desideriamo veramente un cambiamento, con amore e passione… allora il mio sogno è possibile.”

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