Per salvare l’Italia occorre il buon governo del padre di famiglia

 

da Alfonso Senatore (Pres. Città Unita)

ITALIA – Per non alzare ancor piu’ l’Iva e le altre tasse che vanno abbassate al massimo perché gli Italiani non ne possono più e molti sono alla fame bisogna sospendere, (per riattivare quando la crisi passerà), alcune spese che pur volendo non possiamo più al momento sostenere.

Spero di non essere attaccato al grido egoista e affamatore del Terzo Mondo, razzista che non sono, avendo una moglie Sud- Africana , e lì due amici di colore , Ellen e Petromilla che potrebbero confermarlo . Trattasi di tagliare le spese di lusso come farebbe qualunque capo di famiglia di buon senso: sospendere le missioni militari all’estero e gli aiuti al Terzo Mondo.

Quantomeno si sfoltiscano un po’. Per esempio cominciando a rinunciare al pattugliamento antipirateria nell’Oceano Indiano per il quale se ne vanno 34 milioni, più uno per le missioni militari e uno per gli aiuti al Terzo Mondo, più 15 milioni per l’Active Endeavour nel Mediterraneo che dovrebbe servire a contrastare l’afflusso dei migrati clandestini mentre nella realtà non contrasta proprio un bel niente.

Per far vedere qualche cannoniere e distribuire soldi a pioggia all’Africa, molti dei quali non arrivano mai e finiscono nelle tasche di finti umanitari, ci vuole il soldo in più, il soldo che avanza .

E oggi come oggi manca!!!!! Per molti italiani l’Africa la vivono in Italia! Come e’ possibile pensare di dare case, lavoro , assistenza sanitaria , scuole e chi piu’ ne ha ne metta a tutti questi immigrati clandestini, quando neppure agli Italiani tutto questo e concesso, in barba alla nostra Costituzione? Non parliamo poi della moltitudine di questi che alloggiano in tutti i carceri ItaLIANI PERCHE’ CRIMINALI . Se non riuscissi a dar mangiare ai miei due figli , potrei mai adottarne ancora un altro o diversi altri? BASTA CON QUESTA BECERA IPOCRISIA , FALSA UMANITARISTICA che vede morire centinaia di poveri illusi i quali credono di trovare in Italia il loro futuro, quando tra poco saremo noi a dover sbarcare su i loro lidi. Siamo concreti e muoviamoci perché l’ Europa intera, quella dei popoli e non dei mercanti di morte affronti il problema risolvendolo nei territori di provenienza, perché anche chi è costretto ad emigrare non lo vorrebbe fare per non essere sradicato dalla propria terra , dai propri affetti, in cerca di una avventura da lagher e  talvolta e troppo spesso, addirittura, mortale.

 E che dire poi dei 400milioni del Fus, Fondo Unico per lo Spettacolo. Ha foraggiato 544 film, solo 25 dei quali, udite, udite, sono riusciti a recuperare al botteghino, la somma ricevuta dallo Stato ovvero da noi contribuenti. Soldi buttati al vento per film schifosi, (qualche esempio: Peperoni ripieni di Lina Wertmuller, ottenne dal Fus quasi 4 milioni .

Né incassò 6.500 , la passione di Giosuè l’ebreo di Pasquale Scimeca, 9 milioni del Fus e 64 mila euri dal botteghino, My father, regista Egidio Eronico, 3 milioni e mezzo di sovvenzione, incassò, vergogna, 13.772 euri).

E che dire più: andrebbe anche bene tutto, continuiamo a fare clientele tangentiste sperperando soldi, dopotutto  siamo un popolo colto e gente di buon cuore, se, pero’ per sostenere tutto questo non finissimo, a suon di tasse e gabelle inique ed esose, in mutande.

Gli stipendiati e i pensionati sono i nostri africani affamati che si è no arrivano a metà mese e mangiano, non tutti, una sola volta al giorno e ora non si curano neanche più perché le medicine si pagano e non si guarda in faccia ai novelli italo-africani.

Primum vivere, deinde (poi) philosophari (filosofare) come dicevano i latini e il vecchio Hobbes.

Meditate gente, popolo di africani- italioti (per non dire come qualcuno dice offendendoci: idioti).

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