FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO I FERMENTI LATTICI SONO UTILI ANCHE PER LA PELLE

 

Del dr. Alberto Di Muria

PADULA – La cute è il principale centro di raccolta di corpi estranei: polvere, smog e batteri; ne consegue che la sua flora microbica è numerosa e molteplice. Quando è integro, lo strato corneo epidermico è impermeabile ai batteri, ma se i corneociti cominciano a staccarsi si formano degli spazi vuoti in cui alloggiano e prolificano i microrganismi.

Il termine “fermento lattico” indica un batterio dotato di attività enzimatica di fermentazione del latte. Presenti nel cavo orale, sulla cute, nel tratto gastrointestinale, costituiscono la principale componente della flora batterica vaginale nella donna in età fertile.

I ceppi probiotici, se resistenti al pH gastrico, svolgono le loro azioni metaboliche nel lume intestinale. Antagonizzano i batteri patogeni attraverso la produzione di sostanze antimicrobiche; inoltre stimolano le difese della mucosa intestinale sia a livello della funzione epiteliale che immunologica.

Si definiscono invece prebiotici quei componenti non digeribili degli alimenti, come l’inulina della cicoria o gli oligosaccaridi presenti nelle cipolle, banane e carciofi, che stimolano selettivamente la crescita e l’attività dei probiotici. Sono quindi utili per stimolare la crescita della microflora intestinale, riequilibrando ogni tipo di popolazione microbica.

I batteri probiotici possono essere usati anche a livello cutaneo. Alcuni studi suggeriscono che determinate patologie quali l’acne volgare, la psoriasi e la dermatite atopica, siano associate allo sconvolgimento della normale microflora cutanea. Altre volte la presenza sulla pelle di microrganismi è causa di condizioni indesiderate, quali infiammazione e odori sgradevoli; quindi, applicazioni topiche di probiotici possono migliorare lo stato di salute della pelle o combattere le affezioni cutanee.

Studi recenti dimostrano che estratti di lattobacilli al 5% sono efficaci nel ridurre l’eritema, nel migliorare la funzione barriera, nel ridurre la microflora batterica cutanea e nel mostrare un’efficace riduzione della lesione acneica. L’uso profilattico dei probiotici o dei loro lisati in creme barriera o saponi può essere utile nella battaglia contro la colonizzazione stafilococcica della pelle e conseguenti infezioni. L’abbinamento di probiotici e fibre prebiotiche è stato ben sfruttato nella formulazione di svariate linee cosmetiche per il controllo della microflora cutanea: detergenti delicati per capelli (shampoo, balsami e lozioni), deodoranti (crema, spray, roll-on), detergenti intimi (mousse), trattamenti idratanti.

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