Sistema Salerno: le paranoie di sindacati e Commissione Trasparenza contro un unico soggetto “Emanuele Zoccola” (che non è indagato)

 

Aldo Bianchini

Emanuele Zoccola, in una rarissima fotografia

SALERNO – Fa specie, almeno per me, che i sindacati (e per essi Angelo Rispoli) e la Commissione Comunale Trasparenza (e per essa Antonio Cammarota, tenendo ben presente che nella predetta Commissione ci sono tutti i partiti e che, quindi, non è proprietà del solo presidente)) si divertano a centrare con le loro dichiarazioni pubbliche un soggetto che più fragile di Emanuele Zoccola in questo momento non c’è. Vuoi perché è il figlio di Vittorio (il presunto ras delle Cooperative) e quindi di per se è un soggetto facile da aggredire perché sicuramente inviso all’opinione pubblica che è distratta e non approfondisce; e vuoi perché rappresenta in buona sostanza lo specchietto per le allodole al fine di coprire altri fattacci molto più gravi; ma anche perché nel pieno della tempesta si era battuto come un leone dinanzi al Prefetto per difendere i diritti dei lavoratori delle cooperative.

Sicuramente Rispoli e Cammarota non sono complici di chi, pur rappresentando le istituzioni, cerca in ogni modo di distrarre l’attenzione dai problemi seri per incanalare l’immaginario collettivo in maniera colpevolizzante verso chi, invece, potrebbe anche essere stato vittima privilegiata da parte di chi era chiamato a controllare gli appalti ed a vigilare sulla loro corretta applicazione, e non lo ha fatto (leggasi la deposizione del CTU della Procura sui controlli non eseguiti sulle Cooperative).

Ma altrettanto sicuramente Rispoli e Cammarota sono, comunque, poco attenti a tutto quanto succede loro intorno, nello stesso Comune e, forse, a poche stanze da quelle in cui opera il Presidente della Commissione Trasparenza.

Mi chiedo, semplicemente, quale difesa dei diritti dei lavoratori e quale difesa della   trasparenza se, alla fine, l’obiettivo da centrare è soltanto Emanuele Zoccola, reo di essere un tecnico molto esperto di “modelli disciplinari e organizzativi” che sono utilissimi per la buona gestione di una cooperativa (figurarsi per quelle di Salerno) ai fini dell’attività da esercitare, e reo del fatto che grazie alle sue qualità l’azienda ISAM di Roma (l’azienda romana che ha vinto la gara pubblica che l’ha spuntata sulla Verdidea di Taranto aggiudicandosi tutti e quattro i lotti messi a gara in modo tale da avere per la prima volta un unico gestore) intende recuperare nei suoi naturali ruoli di responsabilità. Qualcuno in maniera volgare ha scritto che “esce il padre ed entra il figlio” ovvero “nel regno di De Luca arriva la nuova azienda e torna il figlio indagato del ras delle cooperative”; niente di tutto questo perché Emanuele Zoccola ha capacità ed esperienza da vendere e non è neppure indagato.

Ma ritorniamo al sindacalista Rispoli ed al consigliere-presidente Cammarota ai quali pongo alcune domande inerenti la trasparenza in generale:

  • Sapete che l’azienda ISAM su pressioni provenienti dal Comune è stata costretta a riassumere alcune decine di lavoratori licenziati molto tempo fa per manifesta improduttività ed assenteismo (qualcuno di loro ha anche un banco vendita nel mercato rionale di Torrione) ?
  • Sapete che l’ASI, così come altre società miste, su pressioni provenienti dal Comune ha provveduto ad assumere alcune soggetti strettamente legati all’amministrazione comunale ed alla giunta ?

Ho citato soltanto due casi, forse i più eclatanti, tra i tanti esistenti, l’elenco sarebbe lungo ed anche inutile perché le cose non cambierebbero comunque; difatti se i sindacati e la Commissione Trasparenza si fermano sull’inesistente “caso Emanuele” vuol dire che, qui, nessuno ha intenzione di cambiare niente, alla faccia della trasparenza e della difesa dei diritti dei lavoratori.

 

One thought on “Sistema Salerno: le paranoie di sindacati e Commissione Trasparenza contro un unico soggetto “Emanuele Zoccola” (che non è indagato)

  1. Direttore,
    che malinconia constatare che basta far finta di ignorare le cose,anche se vengono pubblicamente denunciate,come con coraggio Lei sta facendo, perché sembri che non siano mai successe…Davvero ,che malinconia

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